Il mondo FQ

Strage di Crans-Montana, effetto flashover: “Dalle candeline sopra le bottiglie di champagne a un petardo esploso all’interno”

L’ambasciatore italiano a Berna, Gian Lorenzo Cornado, ha dichiarato che l'esplosione è stata "causata da un petardo sparato sul controsoffitto". Une testimone: "La porta d’uscita era piuttosto piccola considerando il numero di persone presenti". Il medico valdostano Jacopo Pernechele: "Situazione catastrofica"
Strage di Crans-Montana, effetto flashover: “Dalle candeline sopra le bottiglie di champagne a un petardo esploso all’interno”
Icona dei commenti Commenti

La fiamma di qualche candela sulle bottiglie di champagne o un petardo contro il soffitto. Due le ipotesi per il rogo ha divorato il Constellation Bar di Crans-Montana. La strage di cui non sono ancora del tutto chiare le proporzioni – con il numero di vittime che aumenta con il passare delle ore – è stata ampliata da un flashover, ovvero un “fenomeno pericolosissimo che vede il fuoco propagarsi all’improvviso e con violenza in ambienti chiusi provocando una o più esplosioni”. Le autorità cantonali, come riportano i media svizzeri, ritengono che sia stato il flashover a non darre scampo ai giovani che festeggiavano il Capodanno.

Le candele o il petardo

Secondo il racconto di due giovani francesi presenti nel locale, Emma e Albane, l’innesco dell’incendio è stato incredibilmente banale: il fuoco, avvicinato troppo al soffitto in legno, si è propagato in pochi secondi in tutto il locale, gremito di persone pronte a festeggiare l’arrivo del nuovo anno. “Una delle candeline è stata avvicinata troppo al soffitto, che ha preso fuoco. Nel giro di poche decine di secondi tutto il soffitto era in fiamme. Era tutto in legno”, hanno raccontato le ragazze alla televisione Bfm, ricordando il panico immediato tra i presenti. Le urla, le fughe disperate e il tentativo di proteggersi dalle fiamme hanno creato una scena caotica e tragica, che ha lasciato dietro di sé decine di vittime e feriti.

La festa si stava svolgendo nel seminterrato del locale, mentre le fiamme si sono propagate rapidamente al piano superiore. “La porta d’uscita era piuttosto piccola considerando il numero di persone presenti. Qualcuno ha rotto una finestra per far uscire la gente” ha spiegato una delle testimoni. Le giovani hanno confermato che i vigili del fuoco e la polizia sono arrivati “nel giro di pochi minuti. Avevamo le fiamme a un metro da noi; se non fossimo scappate, saremmo sicuramente rimaste ferite anche noi”. L’ambasciatore italiano a Berna, Gian Lorenzo Cornado, parlando a Rai News 24, ha dichiarato che il rogo è stato dovuto a “un’esplosione causata da un petardo sparato sul controsoffitto”.

Cos’è il flashover

Che l’innesco siano state le candele o un petardo, le fiamme hanno avuto via libera nella propagazione. Il flashover infatti è il passaggio repentino da un incendio localizzato a un incendio generalizzato. Un fuoco può ad esempio iniziare da un apparecchio in una stanza e se il calore si accumula sotto al soffitto, i gas di combustione si diffondono nello spazio e la temperatura sale molto rapidamente a diverse centinaia di gradi. Questo effetto può provocare l’accensione simultanea e improvvisa di altri materiali combustibili, con una propagazione fulminea delle fiamme. “A quel punto la sopravvivenza è praticamente impossibile. La situazione rappresenta un pericolo mortale anche per i vigili del fuoco”, spiegano gli esperti.

“Situazione catastrofica”

Tra i primi a intervenire c’è stato anche il medico valdostano Jacopo Pernechele, che ha raggiunto Crans-Montana con l’elicottero della Protezione civile della Valle d’Aosta. “Mi sono trovato di fronte a una situazione catastrofica – ha raccontato – ma ci siamo inseriti in un sistema di soccorso ben organizzato, riuscendo a gestire un flusso continuo di feriti, ustionati e persone con traumi da schiacciamento con ordine e tranquillità”.

Le autorità svizzere stanno conducendo accertamenti dettagliati sul bar Constellation e sulle circostanze della serata, anche se fin da ora si parla di un incendio di natura accidentale. L’episodio mette in luce i rischi legati all’uso di materiali infiammabili in spazi chiusi e affollati, sottolineando quanto anche gesti apparentemente innocui possano avere conseguenze drammatiche. Sin da subito la procuratrice svizzera aveva escluso un’ipotesi terrorismo e il racconto dei primi testimoni in grado di parlare conferma che si è trattato di una devastante fatalità.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione