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Condannato il “mago” di Rimini che sosteneva di guarire il Covid con le polverine

Il Tribunale ha inflitto 10 mesi a Orfeo Bindi, 70 anni, per l’esercizio abusivo della professione di omeopata. Assolto dall'accusa di truffa perché i clienti hanno dichiarato di non sentirsi raggirati e non si sono quindi costituiti parte civile
Condannato il “mago” di Rimini che sosteneva di guarire il Covid con le polverine
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Scovato e smascherato da Striscia La Notizia con l’inviato Max Laudadio, il “mago di Rimini”, che sosteneva di poter guarire dal Covid e da altre malattie con filtri e misteriose polverine, è stato condannato a 10 mesi e a una multa per l’esercizio abusivo della professione di omeopata e per aver violato i sigilli dell’autorità apposti su alcune confezioni di erbe che utilizzava come medicamenti. Il Tribunale lo ha invece assolto perché il fatto non sussiste per il reato di truffa.

Orfeo Bindi, 70 anni, era finito nel registro degli indagati perché prescriveva “pozioni” miracolose per prevenire il Covid, curare malanni e ridurre il cancro. La pubblica accusa, rappresentata dal vice pubblico ministero onorario, Simona Bagnaresi, aveva citato come testimoni la maggior parte dei 30 clienti di Bindi, ma nessuno di questi ha dichiarato di essersi sentito truffato. Insomma gli credevano e forse gli credono ancora. Nessuno ha denunciato e nessuno di conseguenza si era costituito parte civile. Sentiti tutti a sommarie informazioni degli inquirenti, avevano quindi spiegato di non sentirsi raggirati. Anche se la prestazione del guaritore, come testimoniato dal servizio del programma di Canale 5, si aggirava intorno ai 100 euro.

L’uomo, su cui avevano eseguito gli accertamenti del caso i militari della Guardia di Finanza, in un’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Davide Ercolani, era accusato di aver prescritto erbe mediche che chiamava “polverine” promettendo la guarigione da patologie compreso il coronavirus. Gli investigatori delle Fiamme gialle aveva eseguito un’ordinanza del gip, Benedetta Vitolo nei confronti di Bindi, sospeso dall’esercizio della professione di medico omeopata. Quindi il rinvio a giudizio e il processo. Il legale di Bindi, l’avvocato Antonio Giacomini del Foro di Forlì, ha annunciato il ricorso in appello.

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