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Lombardia, Fontana conferma sottosegretaria sfiduciata dall’Aula. Majorino (Pd): “Ricattato da Arianna Meloni e FdI”

Il 28 ottobre il Pirellone ha approvato la mozione contro Federica Picchi a scrutinio segreto: decisivi 19 franchi tiratori delle destre
Lombardia, Fontana conferma sottosegretaria sfiduciata dall’Aula. Majorino (Pd): “Ricattato da Arianna Meloni e FdI”
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La sottosegretaria di Fratelli d’Italia in Regione Lombardia non si dimette, malgrado la mozione di sfiducia approvata la scorsa settimana anche con i voti dei franchi tiratori del centrodestra. 19 eletti tra le fila della maggioranza avevano tradito Federica Picchi, sponsorizzata da Arianna Meloni, ma poco gradita all’ala di FdI che fa capo a Ignazio La Russa.

La sottosegretaria e i contenuti No Vax

Picchi era finita al centro delle polemiche per aver condiviso sui social le storie Instagram del dipartimento della salute americano guidato da Kennedy Jr, sulla correlazione tra l’autismo e il vaccino per i bambini contro l’epatite B. Insomma, contenuti sul confine della linea No-vax. Oggi il governatore Attilio Fontana ha confermato che la sottosegretario resterà al suo posto nella giunta lombarda. Per le opposizioni una scelta “molto grave”, in constrasto con la volontà del Consiglio espressa con la mozione di sfiducia.

Le ragioni di Fontana sono state espresse in Aula dal sottosegretario Mauro Piazza, con la delega ai rapporti con il Consiglio. “Si ritiene che non vi siano lesioni dell’integrità istituzionale e delle politiche regionali in materia di salute pubblica, come si evince dallo svolgimento e dal successo delle politiche di vaccinazione”, ha dichiarato Piazza. Picchi si era difesa parlando di “una storia Instagram che non è inerente alle politiche sanitarie di prevenzione della Lombardia”, ma solo “un video su cui riflettere”.

Majorino (Pd): “Fontana ricattato da Arianna Meloni e FdI”

Prima di decidere per la permanenza di Picchi in giunta, Fontana ha ascoltato i capigruppo della maggioranza. FdI si è mostrato compatto nel sostegno della sottosegretaria: “Siamo convinti che, anche da parte sua, vada messa una pietra sopra sulla vicenda” ha spiegato il capogruppo al Pirellone Christian Garavaglia. Le opposizioni non ci stanno e in Aula hanno esposto cartelli per chiedere le dimissioni di Picchi: “Evidentemente – ha detto il capogruppo Pd Pierfrancesco Majorino – Fontana è sotto ricatto di Arianna Meloni o di esponenti nazionali di FdI”. Lega e Forza Italia si sono schierati con FdI, facendo quadrato attorno a Picchi.

Destra a pezzi in Lombardia

Eppure la settimana scorsa sono mancati 19 voti del centrodestra, per salvare Picchi. Come rivelato dal Fatto Quotidiano, Arianna Meloni aveva tenuto una riunione al Pirellone insieme al deputato Giovanni Donzelli per cercare di compattare i consiglieri, il giorno prima del voto di sfiducia. Ma qualcosa è andato storto e Donzelli ha accusato Tajani e Salvini, per i voti mancanti. Per difendere la sottosegretaria erano scesi in campo i big di FdI, dalla ministra Daniela Santanché al presidente del Senato Ignazio La Russa. Ma ora è tutto perdonato.

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