Musetti, la prima chance per le Finals è andata: perde la finale di Chengdu contro Tabilo. E il tabù continua: “Una serata dura per me”
È Alejandro Tabilo il campione dell’Atp 250 di Chengdu. Il tennista cileno supera Lorenzo Musetti in tre set – 6-3, 2-6, 7-6(5) – e vince il suo terzo titolo in carriera, il primo della stagione. Pur giocando una splendida partita, con due championship point a favore, l’azzurro si arrende in finale in Cina, lo stesso risultato raggiunto lo scorso anno. Continua la maledizione del carrarino, che non solleva un titolo ATP dal 2022 (l’ultimo a Napoli contro Matteo Berrettini): quella di Chengdu, infatti, è la settima finale consecutiva persa dall’italiano – escludendo il bronzo olimpico vinto nel 2024 -, la seconda dell’anno dopo Montecarlo, dove si arrese a Carlos Alcaraz. Incredibile, invece, la settimana del cileno, che a Chengdu è partito dalle qualificazioni fino a raggiungere la finale, la quinta in carriera, e a vincere un trofeo da numero 112 al mondo.
“È stata una serata dura per me, forse non era il mio giorno. Congratulazioni a Tabilo, è stato un match intenso fino all’ultimo punto. Penso che abbiamo fatto un buon lavoro, è solo una questione di tempo e il titolo arriverà, anche se ho giocato diverse finali”, ha detto l’azzurro al termine dell’incontro, dopo un momento di amarezza a bordo campo al termine del match. Nonostante la sconfitta, Musetti resta pienamente in corsa per le Finals. Anzi, con la finale raggiunta in Cina, l’italiano guadagna una posizione nella classifica Race, aumentando così le sue possibilità di qualificazione. Ma la lotta per un posto tra i migliori otto al mondo non è ancora finita. E ora si sposterà al 500 di Pechino, dove il carrarino debutterà contro il francese Mpetshi Perricard.
Come cambia la classifica ATP dopo Chengdu: le Finals ancora vicine
La sconfitta, però, non intacca la classifica Race di Musetti. Se il ranking ATP resta addirittura invariato – l’italiano aveva perso in finale a Chengdu anche lo scorso anno -, la corsa per le Finals vede l’azzurro avanzare di una posizione e approdare al settimo posto, con 3235 punti. Il carrarino ha scavalcato l’australiano De Minaur, assente in questa prima settimana della tournée asiatica. Ed ha quindi allungato il divario sugli inseguitori: il canadese Felix Auger Aliassime è fermo al decimo posto e distante 530 punti, mentre il russo Rublev è uscito al debutto nel 250 di Hangzhou ed è in ritardo di 825 punti. La finale resta forse un’occasione sprecata per incrementare ulteriormente il vantaggio, ma è stata comunque un’ottima settimana, quella del carrarino in Cina. E ora la qualificazione alle Finals è davvero molto vicina: se Musetti dovesse riuscire a superare o comunque a restare a contatto con il sesto posto – occupato dall’americano Fritz con 3465 punti -, allora la corsa per Torino sarebbe un discorso praticamente chiuso.
Il racconto del match
Il primo set – Comincia nel segno del servizio il primo parziale della finale di Chengdu. Particolarmente ispirato è Tabilo, che infila diverse prime vincenti nei primi due giochi. Bene in battuta anche Musetti, che con il passare dei minuti sale anche in risposta: è dell’italiano la prima palla break dell’incontro, al quinto game, che però il cileno annulla sempre grazie al servizio. Ed è il 28enne sudamericano a spezzare per la prima volta l’equilibrio, proprio nel momento più delicato del match, all’ottavo gioco, con un break che lo porta a servire per il set. L’italiano tenta una reazione e porta il game ai vantaggi, ma non basta. Con un’altra prima vincente, quindi, Tabilo chiude il parziale in vantaggio 6-3.
Il secondo set – Ora il numero 112 al mondo prova a giocare a braccio libero, con colpi pesanti e difficili da contrastare per Musetti. Ma l’italiano ritrova la fiducia e inizia a spingere con sempre maggiore intensità. Il cileno, alle prime difficoltà con il servizio, è subito costretto a fronteggiare due palle break; ne basta una all’azzurro per strappare la battuta al sudamericano e iniziare in vantaggio il secondo set. Cambia quindi l’inerzia dell’incontro, con il carrarino che adesso sembra più sicuro dei suoi colpi. È solo il servizio a tenere a galla il cileno, che nello scambio ora fatica a reggere lo stesso ritmo del suo avversario. E infatti Musetti comanda con autorevolezza fino a chiudere il set con un break, 6-2.
Il terzo set – L’ultimo parziale comincia così come si era concluso il precedente, con l’italiano in controllo e Tabilo, invece, a corto di energie. Il cileno, però, non sembra deciso ad arrendersi e tiene comunque testa a Musetti, soprattutto grazie al servizio, che gli consente di evitare gli scambi prolungati e di restare a contatto nel punteggio. L’equilibrio resiste fino al tie-break decisivo, con Tabilo che riesce anche ad annullare due match point all’azzurro. È infatti il sudamericano a cominciare meglio, approfittando di un momento di blackout di Musetti. Ma la reazione del carrarino è immediata: recupera il mini break di svantaggio e ne conquista un secondo, portandosi avanti nel punteggio. Il cileno riesce di nuovo a salvarsi e dopo due match point annullati a Musetti, è lui a chiudere game, set e match dopo una splendida finale durata oltre due ore e trenta di gioco.