Minareti, giardini, pescherecci, il traffico delle auto. Oggi Gaza City non esiste più. Accanto ai feriti, alla fame, alla morte e alla catastrofe umanitaria c’è la distruzione materiale. Tra gli edifici distrutti ci sono sette siti archeologici, un museo e 13 luoghi religiosi, come la Moschea di Al-Hassan, colpita mentre i civili erano in preghiera, e l’antica Moschea Omari, ex chiesa bizantina ora distrutta.
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