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Cronaca

Ultimo aggiornamento: 10:10 del 17 Giugno

Roma, saluti fascisti alla cerimonia per l’anniversario della morte del 17enne Francesco Cecchin

Il "presente" è stato scandito più volte
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Ancora saluti fascisti e il “presente”, scandito più volte, a Roma per l’anniversario della morte di Francesco Cecchin, il 17enne del Fronte della Gioventù aggredito il 28 maggio 1979, deceduto dopo 19 giorni di coma il 16 giugno. Oggi in piazza Vescovio, oltre il ricordo istituzionale, anche il saluto di Gioventù Nazionale (il movimento giovanile di FdI), che ha dato appuntamento sui social alle 18, davanti al muretto dove Cecchin fu ritrovato. Mentre la giovanile ha urlato il presente, senza il saluto romano, alcuni ex militanti, aderenti all’estrema destra, come si vede nelle immagini, si sono radunati davanti allo striscione e hanno chiamato il “camerata Francesco Cecchin”, con il braccio teso e il presente. La via dov’è avvenuta la manifestazione, nel pomeriggio, è stata chiusa al traffico, mentre la piazza era presidiata dalle forze dell’ordine.

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