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Unicredit, un altro trimestre record grazie alle commissioni. “Miglior risultato della storia”

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Un altro trimestre record per Unicredit, la banca guidata da Andrea Orcel impegnata su più fronti del risiko bancario (Banco Bpm, Commerzbank). I primi tre mesi del 2025 si sono chiusi con profitti per 2,8 miliardi di euro, l’8,3% dello stesso periodo del 2024. I ricavi sono in rialzo del 2,8% a 6,5 miliardi, sopra le stime. Come per la rivale Intesa Sanpaolo la corsa degli utili è stata spinta dalla voce commissioni, in rialzo del 8,2% a 2,3 miliardi.

Viceversa, sono in calo i proventi da margine di interessi (La differenza tra gli interessi che la banca paga ai depositanti e quelli che chiede ai suoi debitori) scesi da 3,6 a 3,5 miliardi. Pesa, su questa voce, il calo dei tassi deciso dalla Banca centrale europea. Costi stabili a 2,3 miliardi.

“UniCredit ha registrato una straordinaria serie di risultati nel primo trimestre, superando le attese in tutte le metriche finanziarie e ampliando il divario positivo rispetto ai concorrenti. Abbiamo conseguito i migliori risultati della storia di UniCredit e il diciassettesimo trimestre consecutivo di crescita redditizia”, commenta l’amministratore delegato Andrea Orcel. “Tali premesse ci rendono sia fiduciosi nell’aumentare la nostra guidance (indicazione previsionale, ndr) per l’utile netto e per la distribuzione del 2025, sia convinti della nostra ambizione per il 2027″, ha aggiunto.

Unicredit conferma un’esposizione quasi azzerata In Russia e un retail ridotto di circa il 60%, in procinto di uscire in modo ordinato entro il primo semestre 2026. L’uscita dalla Russia è una delle condizioni poste dal governo italiano per il via libera all’Ops su Banco Bpm. “Siamo posizionati per una serie di possibilità inorganiche nei nostri mercati ma perseguiremo soltanto quelle in grado di migliorare il nostro forte e resiliente caso d’investimento standalone”, dice Orcel nella nota sui conti del trimestre.

L’amministratore delegato ha poi affermato che la banca sta per avviare colloqui con funzionari del governo italiano per chiarire una serie di aspetti delle cosiddette condizioni Golden Power imposte all’offerta di Banco Bpm. Riguardo alla quota in Generali (6,5%), Orcel ha detto che “per noi è finanziaria, vogliamo fare il bene della società e questo è quello che ispira le nostre scelte”.

Quanto all’operazione sulla seconda banca tedesca, Commerzbank, il manager osserva che siamo “esattamente dove pensavamo saremmo stati”. Unicredit ha “quasi ottenuto tutte le autorizzazioni” per salire fino al 30% e quindi aspetteremo, “in attesa di avviare discussioni costruttive con Commerzbank e con il governo tedesco”. A questo punto “se sarà possibile fare un accordo lo faremo, altrimenti valuteremo la nostra posizione”, aggiunge Orcel. Titolo in rialzo di quasi il 4% dopo i dati e le parole dell’amministratore delegato.

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