Resistenza e 25 aprile protagonisti al festival “Play”. Centinaia di studenti al tavolo del gioco di ruolo sulla Repubblica partigiana di Montefiorino
Il 25 aprile si celebrerà l’80° anniversario della Liberazione dall’occupazione nazifascista, per questo l’edizione 2025 di “Play – Festival del gioco” – il principale evento italiano dedicato ai giochi da tavolo, di ruolo, di miniature, dal vivo, di carte e scientifici, alla fiera di Bologna dal 4 al 6 Aprile – ha dedicato proprio alla Liberazione “Play History“, l’area tematica dedicata a gioco e storia organizzata in collaborazione con l’Associazione Italiana di Public History (AIPH), il Centro di Ricerca sul Gioco – UniGe (CeRG), e il Game Science Research Center (GSRC).
Nel corso della manifestazione che, oltre agli appassionati di giochi, accoglierà più 80 classi da istituti elementari, medi e superiori sia dell’Emilia Romagna che da altre regioni italiane, saranno più di 15 le iniziative dedicate al tema della Liberazione e della resistenza partendo dai talk dedicato al connubio gioco-storia e dagli scenari riprodotti dalle associazioni di wargaming, per passare ad esperienze più prettamente ludiche dedicate ai giochi di ruolo ed ai giochi da tavolo come l’italiano “Dagli scioperi all’insurrezione“, realizzato da Maurizio Mola con la collaborazione dell’Istituto piemontese per la Storia della Resistenza, o l’olandese “Dutch Resistance: Orange Shall Overcome!“, realizzato dal game-designer e storico olandese Marcel Kohler.
Sarà dedicato prettamente alle scuole “Repubblica Ribelle“, una sessione di gioco di ruolo multi-tavolo, che vedrà nella mattinata di venerdì 4 aprile circa 130 studenti impegnati tramite il gioco in una ricostruzione degli avvenimenti della Repubblica partigiana di Montefiorino realizzato da Genitori di Ruolo, un collettivo fondato da Alessandro Savino, Luca Carbone e Davide Maulini con l’obiettivo di far giocare famiglie e neofiti in un ambiente sereno e conviviale, autori di Dragondale, un sistema di gioco pensato per i più giovani (dagli 8 anni in su) e le loro famiglie.
“Crediamo che il gioco di ruolo sia un ottimo strumento educativo” ci ha spiegato Alessandro Savino, uno dei fondatori di Genitori di Ruolo “permette agli studenti di sperimentare e apprendere in un ambiente controllato, ma con grande libertà d’azione, affrontando anche temi didattici molto rilevanti”
Per Repubblica Ribelle gli studenti saranno suddivisi in gruppi di 5 su 26 tavoli diversi e guidati dai master di Genitori di Ruolo e di altre 8 realtà italiane dedicate alla promozione del gioco di ruolo – Brigata di Sottomonte, Compagnia del Basilisco, Disgustosi, Esempi di Ruolo, LeVentose, Narratori Di Mondi, Tarantasia, The Agency- , ed interpretando i partigiani affronteranno un percorso in tre fasi.
Nella prima fase i ragazzi dovranno affrontare la fuga da un primo attacco nazifascita, nella seconda invece saranno impegnati nella riconquista pacifica di Montefiorino, vedendo i diversi tavoli assegnatari di obiettivi specifici tra il salvataggio dei dispersi, la ricostruzione, l’organizzazione delle difese, etc. A seconda del quantitativo di compiti completati nella seconda fase gli studenti avranno o meno dei vantaggi per la fase finale, momento di gioco in cui i personaggi da loro interpretati saranno impegnati con un nuovo assalto delle truppe nazifasciste dovendo non solo combattere, ma anche difendere i civili e salvare degli ostaggi. L’esito finale dipenderà dalle loro azioni e scelte.
In merito all’iniziativa, Glauco Babini, responsabile della comunicazione per Play – Festival del Gioco, ma anche storico ed uno degli autori dell’omonimo gioco da tavolo – Repubblica Ribelle- spiega “Un gioco di ruolo è principalmente finalizzato a raccontare una storia. Il gruppo dei giocatori, seguendo un canovaccio e alcune regole, crea uno storytelling collaborativo. Il valore della narrazione inclusiva in campo didattico è molto noto, ma è di particolare importanza per la storia: il campo di cui mi occupo io. Marc Bloch ci ha insegnato che la storia è “la scienza degli uomini nel tempo”: la cosa migliore che possiamo fare è raccontare le loro vicende nel continuum in cui gli attori storici si muovono.”
Per il collettivo di Genitori di Ruolo quello al Play 2025 non è il primo impegno con gli studenti, essendosi occupati su mandato degli organizzatori della manifestazione dell’evento multi-tavolo dedicato alle scuole anche negli anni precedenti “Finora abbiamo trattato temi scientifici, come l’astrofisica—con i ragazzi impegnati in un viaggio spaziale per tornare sulla Terra—e il cambiamento climatico” ci ha raccontato Luca Carbone, co-fondatore di Genitori di Ruolo “lo scorso anno ci siamo spinti nella fisica quantistica, elaborando un’esperienza multiversale per salvare il mondo. Quest’anno, per la prima volta, affrontiamo un tema storico all’interno del Multitavolo. ”
Come nelle “avventure” degli anni precedenti, anche in “Repubblica Ribelle” Genitori di Ruolo ha riservato un tavolo di gioco per i docenti con un piccolo “twist” per il 2025: se da una parte gli studenti saranno accompagnati da master adulti, gli insegnanti saranno guidati dal più giovane dei master del gruppo, il dodicenne Gabriel.