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Giustizia

3 Febbraio 2025

Ultimo aggiornamento: 12:32 del 4 Febbraio 2025

Salerno, il tesoriere del Pd campano Nicola Salvati arrestato per riciclaggio e associazione a delinquere: il partito lo sospende dalla carica

di F. Q.
Secondo l'accusa, si occupata di riciclare proventi illeciti versati da cittadini extracomunitari, che pagavano per ottenere permessi di soggiorno
Salerno, il tesoriere del Pd campano Nicola Salvati arrestato per riciclaggio e associazione a delinquere: il partito lo sospende dalla carica
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Il Fatto Quotidiano

Il tesoriere del Pd campano Nicola Salvati è stato arrestato e posto in custodia cautelare ai domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della Procura antimafia di Salerno su una presunta associazione a delinquere finalizzata a favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, corruzione, falso in atto pubblico e autoriciclaggio. Il partito lo ha immediatamente sospeso dalla carica, come ha comunicato in una nota il commissario regionale, il senatore Antonio Misiani: “In relazione all’inchiesta condotta dalla Procura distrettuale di Salerno che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali nei confronti di 31 persone, il Pd Campania comunica che il dottor Nicola Salvati, coinvolto nell’inchiesta in relazione alla sua attività professionale, ai sensi dello Statuto e del Codice etico del Pd e facendo salvo il principio di presunzione di innocenza, è stato cautelativamente sospeso dall’anagrafe degli iscritti del Pd e sollevato dal suo incarico di tesoriere del Pd Campania”, si legge.

Secondo quanto emerso dalle indagini, la banda ha presentato oltre duemila false richieste di nulla osta al lavoro nell’ambito dei decreti “Flussi” ed “Emersione”, in favore di cittadini extracomunitari disposti a pagare somme anche molto elevate pur di ottenere un permesso di soggiorno in Italia a scopo lavorativo. Per farlo, sostengono gli inquirenti, gli indagati si avvalevano di aziende compiacenti o create ad hoc, nonché di professionisti e intermediari pubblici e privati. Coinvolti nell’inchiesta pubblici ufficiali degli Ispettorati territoriali del lavoro di Salerno e Napoli che, in cambio di denaro, garantivano l’esito favorevole delle istanze e l’emissione dei falsi titoli d’ingresso o di soggiorno. Altri soggetti tra cui Salvati, invece, si occupavano secondo l’accusa di riciclare i proventi illeciti raccolti dai cittadini stranieri, spesso a fronte dell’emissione di false fatture di copertura.

Anomalie sul fronte migratorio in Campania erano state segnalate da Giorgia Meloni, che lo scorso anno aveva presentato un esposto al procuratore nazionale Antimafia Giovanni Melillo sui flussi di lavoratori stranieri. La leader di Fratelli d’Italia aveva denunciato come la criminalità organizzata si fosse “infiltrata nella gestione delle domande” per i flussi di migranti per ragioni di lavoro, “utilizzati come meccanismo per consentire l’accesso in Italia, per una via formalmente legale e priva di rischi, a persone che non ne avrebbero avuto diritto, verosimilmente dietro pagamento di somme di denaro“. E citava i “dati allarmanti” ricavati da un monitoraggio sui due decreti flussi varati durante il suo governo: “Da alcune regioni, su tutte la Campania, abbiamo registrato un numero di domande totalmente sproporzionato rispetto al numero dei potenziali datori di lavoro”.

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  • 10:24 - Sostenibilità, Terenghi (Edison): “Regolazione ben disegnata fattore abilitante per competitività”

    (Adnkronos) - “Una regolazione ben disegnata può diventare un fattore abilitante per la competitività, favorendo una transizione ordinata e inclusiva dell’intero sistema economico”. Così Barbara Terenghi, direttrice Sostenibilità di Edison, spiega all’Adnkronos come la normativa europea può agevolare il sistema imprenditoriale italiano sostenendone gli sforzi soprattutto in ambito Esg.

    “Le imprese oggi si muovono in un contesto caratterizzato da una profonda trasformazione economica, ambientale e sociale, in cui la sostenibilità non è più un tema accessorio ma un fattore strutturale di evoluzione dei modelli di produzione e consumo e, in ultima istanza, di competitività – premette -. La principale sfida è integrare gli obiettivi ambientali, sociali e di governance all’interno delle strategie industriali e finanziarie, rendendoli coerenti con le esigenze di crescita, innovazione e creazione di valore nel lungo periodo. La transizione verso modelli produttivi più sostenibili richiede investimenti significativi, un’evoluzione delle competenze e una capacità di lettura sistemica dei rischi e delle opportunità, a partire da quelli legati al cambiamento climatico, alla sicurezza degli approvvigionamenti e alla tutela delle persone lungo la catena del valore”.

    In questo contesto, “il quadro normativo europeo in materia di sostenibilità rappresenta un elemento importante per accompagnare il sistema imprenditoriale nel percorso di transizione”. “Iniziative come il pacchetto Omnibus I – continua Terenghi – vanno nella direzione di snellire l’architettura regolatoria, introducendo elementi di semplificazione e maggiore proporzionalità negli obblighi di rendicontazione, senza rinunciare all’obiettivo di garantire trasparenza e affidabilità delle informazioni”.

    Nello specifico, “la riduzione del perimetro di applicazione della Csrd esclude le imprese medio-piccole e concentra gli obblighi sulle aziende di grandi dimensioni, evitando un’eccessiva estensione degli obblighi a soggetti con minori capacità organizzative. Va però tenuto conto dell’effetto indiretto sulle imprese obbligate, che devono rendicontare sugli impatti lungo la catena del valore pur avendo un numero crescente di fornitori non più soggetti a obblighi analoghi. Omnibus I introduce alcune tutele procedurali, come la possibilità di spiegare le difficoltà nel reperire i dati ma non risolve del tutto la tensione tra obblighi di rendicontazione estesi e disponibilità effettiva delle informazioni a monte della filiera”.

    In generale, “per le imprese italiane, un contesto normativo più chiaro e armonizzato a livello europeo può tradursi in una migliore comparabilità dei dati, in una maggiore credibilità nei confronti dei mercati finanziari e degli investitori e in una riduzione della complessità della rendicontazione stessa. Questo consente di concentrare risorse e competenze sulla realizzazione concreta delle strategie di sostenibilità, piuttosto che sulla gestione frammentata degli adempimenti”.

    Per quanto riguarda Edison, “la nostra rendicontazione, dallo scorso anno è allineata alla direttiva Csrd. Per Edison non è solo un adempimento, ma uno strumento di dialogo e di responsabilità, che consente di misurare i risultati, individuare aree di miglioramento e rendere conto in modo chiaro degli impatti generati. In questo approccio integrato risiede la nostra convinzione che la transizione energetica e lo sviluppo sostenibile rappresentino non solo una responsabilità, ma anche una grande opportunità di impegno e creazione di valore e ne diamo conto nel Sustainability Statement documentando non solo i risultati passati ma anche i programmi futuri e le risorse che l’azienda intende dedicare per la loro realizzazione”.

    L’impegno di Edison per la sostenibilità si fonda in particolare su tre macro ambiti, spiega Terenghi: “Produzione rinnovabile (l’obiettivo è raddoppiare la capacità installata) e flessibile, sicurezza degli approvvigionamenti gas e sviluppo dei gas verdi, servizi a valore aggiunto e soluzioni per la transizione energetica dei clienti (B2B, B2C, B2G)”.

    Qualche dato. “A partire dal 2006, l’azienda ha già ridotto le proprie emissioni dirette di CO2 di oltre il 75%, passando da un livello prossimo a 25 Mt CO2eq nel 2006 a circa 6 Mt CO2eq nel 2024. Nel 2025 abbiamo completato nuovi impianti eolici e fotovoltaici per 200 MW, quest’anno avvieremo cantieri per altri 500 MW, che si aggiungono ai 250 MW già in costruzione – aggiunge – Inoltre, negli ultimi anni abbiamo realizzato 1,5 GW di capacità termoelettrica altamente efficiente e flessibile, grazie a due nuovi impianti – in Veneto e Campania – che sono tra i più avanzati al mondo in termini di prestazioni e sostenibilità per questo tipo di centrali. Nel 2024 la società ha proseguito lo sviluppo di nuova capacità per la produzione di Biometano e Biogas con 8 impianti in gestione, costruzione e autorizzazione in Italia e Spagna”.

    Inoltre, “attraverso Edison Next e Edison Energia, promuoviamo il percorso di famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni verso la decarbonizzazione e l’elettrificazione. Un esempio di investimento per le famiglie: dal 2021 la società ha lanciato un modello innovativo di condivisione dell’energia in ambito condominiale con l’obiettivo di promuovere l’autoproduzione e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. Così i condomini possono aderire a gruppi di auto consumo collettivo (Auc) realizzato con l’installazione sul tetto del condominio di un impianto fotovoltaico”, conclude Terenghi.

  • 10:23 - Sostenibilità, Terenghi (Edison): “Regolazione ben disegnata fattore abilitante per competitività”

    (Adnkronos) - “Una regolazione ben disegnata può diventare un fattore abilitante per la competitività, favorendo una transizione ordinata e inclusiva dell’intero sistema economico”. Così Barbara Terenghi, direttrice Sostenibilità di Edison, spiega all’Adnkronos come la normativa europea può agevolare il sistema imprenditoriale italiano sostenendone gli sforzi soprattutto in ambito Esg.

    “Le imprese oggi si muovono in un contesto caratterizzato da una profonda trasformazione economica, ambientale e sociale, in cui la sostenibilità non è più un tema accessorio ma un fattore strutturale di evoluzione dei modelli di produzione e consumo e, in ultima istanza, di competitività – premette -. La principale sfida è integrare gli obiettivi ambientali, sociali e di governance all’interno delle strategie industriali e finanziarie, rendendoli coerenti con le esigenze di crescita, innovazione e creazione di valore nel lungo periodo. La transizione verso modelli produttivi più sostenibili richiede investimenti significativi, un’evoluzione delle competenze e una capacità di lettura sistemica dei rischi e delle opportunità, a partire da quelli legati al cambiamento climatico, alla sicurezza degli approvvigionamenti e alla tutela delle persone lungo la catena del valore”.

    In questo contesto, “il quadro normativo europeo in materia di sostenibilità rappresenta un elemento importante per accompagnare il sistema imprenditoriale nel percorso di transizione”. “Iniziative come il pacchetto Omnibus I – continua Terenghi – vanno nella direzione di snellire l’architettura regolatoria, introducendo elementi di semplificazione e maggiore proporzionalità negli obblighi di rendicontazione, senza rinunciare all’obiettivo di garantire trasparenza e affidabilità delle informazioni”.

    Nello specifico, “la riduzione del perimetro di applicazione della Csrd esclude le imprese medio-piccole e concentra gli obblighi sulle aziende di grandi dimensioni, evitando un’eccessiva estensione degli obblighi a soggetti con minori capacità organizzative. Va però tenuto conto dell’effetto indiretto sulle imprese obbligate, che devono rendicontare sugli impatti lungo la catena del valore pur avendo un numero crescente di fornitori non più soggetti a obblighi analoghi. Omnibus I introduce alcune tutele procedurali, come la possibilità di spiegare le difficoltà nel reperire i dati ma non risolve del tutto la tensione tra obblighi di rendicontazione estesi e disponibilità effettiva delle informazioni a monte della filiera”.

    In generale, “per le imprese italiane, un contesto normativo più chiaro e armonizzato a livello europeo può tradursi in una migliore comparabilità dei dati, in una maggiore credibilità nei confronti dei mercati finanziari e degli investitori e in una riduzione della complessità della rendicontazione stessa. Questo consente di concentrare risorse e competenze sulla realizzazione concreta delle strategie di sostenibilità, piuttosto che sulla gestione frammentata degli adempimenti”.

    Per quanto riguarda Edison, “la nostra rendicontazione, dallo scorso anno è allineata alla direttiva Csrd. Per Edison non è solo un adempimento, ma uno strumento di dialogo e di responsabilità, che consente di misurare i risultati, individuare aree di miglioramento e rendere conto in modo chiaro degli impatti generati. In questo approccio integrato risiede la nostra convinzione che la transizione energetica e lo sviluppo sostenibile rappresentino non solo una responsabilità, ma anche una grande opportunità di impegno e creazione di valore e ne diamo conto nel Sustainability Statement documentando non solo i risultati passati ma anche i programmi futuri e le risorse che l’azienda intende dedicare per la loro realizzazione”.

    L’impegno di Edison per la sostenibilità si fonda in particolare su tre macro ambiti, spiega Terenghi: “Produzione rinnovabile (l’obiettivo è raddoppiare la capacità installata) e flessibile, sicurezza degli approvvigionamenti gas e sviluppo dei gas verdi, servizi a valore aggiunto e soluzioni per la transizione energetica dei clienti (B2B, B2C, B2G)”.

    Qualche dato. “A partire dal 2006, l’azienda ha già ridotto le proprie emissioni dirette di CO2 di oltre il 75%, passando da un livello prossimo a 25 Mt CO2eq nel 2006 a circa 6 Mt CO2eq nel 2024. Nel 2025 abbiamo completato nuovi impianti eolici e fotovoltaici per 200 MW, quest’anno avvieremo cantieri per altri 500 MW, che si aggiungono ai 250 MW già in costruzione – aggiunge – Inoltre, negli ultimi anni abbiamo realizzato 1,5 GW di capacità termoelettrica altamente efficiente e flessibile, grazie a due nuovi impianti – in Veneto e Campania – che sono tra i più avanzati al mondo in termini di prestazioni e sostenibilità per questo tipo di centrali. Nel 2024 la società ha proseguito lo sviluppo di nuova capacità per la produzione di Biometano e Biogas con 8 impianti in gestione, costruzione e autorizzazione in Italia e Spagna”.

    Inoltre, “attraverso Edison Next e Edison Energia, promuoviamo il percorso di famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni verso la decarbonizzazione e l’elettrificazione. Un esempio di investimento per le famiglie: dal 2021 la società ha lanciato un modello innovativo di condivisione dell’energia in ambito condominiale con l’obiettivo di promuovere l’autoproduzione e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. Così i condomini possono aderire a gruppi di auto consumo collettivo (Auc) realizzato con l’installazione sul tetto del condominio di un impianto fotovoltaico”, conclude Terenghi.

  • 10:09 - Scuola: Anief, bene Carta docente trasformata in Carta servizi e assegnata anche al personale Ata

    Roma, 10 feb. (Adnkronos/Labitalia) - "La Carta del docente, utile alla formazione e all’aggiornamento professionale, sarà trasformata in Carta dei servizi e assegnata anche al personale Ata: lo ha ribadito il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, nel messaggio rivolto a più di 300 direttori dei servizi generali e amministrativi (Dsga) della scuola, riuniti a Napoli con Anief ed Eurosofia". E' quanto si legge in un comunicato dell'Anief. La dichiarazione è stata bene accolta da Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, presente all’evento svolto nel capoluogo campano: “Bene, è una nostra storica richiesta, ora si continui a valorizzare il profilo dei direttori amministrativi e del personale Ata”, ha detto.

    "Il sindacato autonomo ha ricordato ai tanti presenti che è stato raddoppiato, grazie alla sua azione, il salario accessorio di un personale da troppo tempo dimenticato dallo Stato. Anche il sottosegretario Paola Frassinetti ha ricordato l’importanza dell’introduzione dei nuovi profili professionali e dell'attivazione delle progressioni economiche, grazie alla firma degli ultimi contratti collettivi di lavoro sottoscritti dalla stessa giovane organizzazione sindacale", prosegue Anief.

    Durante il seminario - dal titolo 'Il personale Ata nella scuola dell'Autonomia: come valorizzare una professione alla luce dei nuovi profili professionali contrattuali?' - svoltosi presso l’Istituto superiore 'G. Rossini', Pacifico ha ricordato che il sindacato Anief risulta tra i maggiormente rappresentativi, vantando nella sua struttura dirigenziale ben tre presidenti regionali e due capi dipartimento tra il personale amministrativo, segno d'attenzione del Consiglio nazionale al personale Ata. Il presidente nazionale ha quindi ricordato come in tema di salario accessorio e di una tantum, il personale Ata ha avuto, grazie ad Anief, percentuali doppie rispetto al passato e l'attribuzione di due terzi delle risorse risparmiate dal Mof sempre rispetto al passato.

    “Grazie alla nostra azione sindacale - ha detto il presidente nazionale Anief - abbiamo esteso le risorse per la formazione al personale Ata che in futuro avrà anche una carta servizi per il welfare, la stessa Commissione europea ha denunciato l'Italia per la violazione dei contratti a termine e la continua evasione di procedure tese a impedire la reiterazione dei contratti. Vogliamo sia riconosciuto il burnout, il lavoro usurante e specifiche indennità come per i videoterminalisti. Bisogna ottenere i buoni pasto e adeguare i livelli stipendiali dopo aver sbloccato le progressioni economiche, i nuovi posti in organico relativi ai profili professionali, le progressioni verticali con la nomina di 1.212 nuovi funzionari. Come occorre riscoprire la dignità di una professione senza la quale la scuola chiude”.

    Pacifico ha concluso citando “i livelli stipendiali molto bassi". "Per la riforma dei profili è necessario inserire i posti in organico: su 1.200 funzionari, noi ne avevamo chiesti uno per scuola, basti pensare al profilo C”, ha detto.

    Ieri, durante il seminario nazionale 'Governare la scuola 3.0, il ruolo del Dsga e del funzionario amministrativo nel nuovo profilo contrattuale EQ tra opportunità, sfide e rivendicazioni', promosso da Anief e fortemente voluto dal Dipartimento Condir, è stato ricordato il ruolo sempre più fondamentale del Dsga nella governance scolastica, riconosciuta ormai come figura strategica e imprescindibile per il buon funzionamento delle istituzioni scolastiche autonome, ma ancora troppo spesso schiacciata da ambiguità normative, vuoti contrattuali e responsabilità non adeguatamente tutelate. I lavori erano stati aperti con un messaggio del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha riconosciuto esplicitamente il valore e la centralità del ruolo dei Dsga all’interno del sistema scolastico, segnando un passaggio politico significativo.

    Nella sua relazione, il presidente Marcello Pacifico ha ribadito con forza l’impegno di Anief nel sostenere le battaglie storiche dei Dsga, ponendo l’accento su temi cruciali come “le economie derivanti dal dimensionamento scolastico, la necessità di una polizza professionale adeguata, l’affiancamento formativo, soprattutto per i neo Dsga”. Pacifico ha inoltre sfoderato i numeri e i risultati ottenuti dal suo sindacato che rappresenta il 10% dei Dsga in servizio: il raddoppio, in pochi anni, dell’indennità di direzione che potrebbe ancora salire nel prossimo triennio, le quote di assunzioni col turn-over con la immissione in ruolo degli idonei, sbloccate le procedure di progressione verticale con l'assunzione di 1.214 nuovi funzionari senza incarico Dsga.

    “Bisogna certamente continuare - ha continuato il presidente Anief - a lottare per rendere lo stipendio del Dsga equiparato a quello delle altre elevate qualificazioni (EQ) degli altri dipendenti pubblici (specialmente sul salario accessorio) senza dimenticare la storica battaglia per riconoscerne il profilo dirigenziale. Anche sul fronte degli organici se siamo riusciti a sbloccare le immissioni in ruolo coprendo il 65% del turn over rispetto al 30% del restante personale Ata bisogna arrivare alle stesse percentuali dei dirigenti scolastici (95%)".

    "In tal senso siamo riusciti a ottenere lo scorrimento e la proroga delle graduatorie degli idonei dell'ultimo concorso Dsga e stiamo chiedendo una graduatoria aggiuntivi per assunzioni in regioni diverse con posti vacanti. Molti dei neo-assunti sono da noi seguiti dopo essere stati formati e per loro rimaniamo punto di riferimento. Stiamo anche cercando di snellire e semplificare la mole di lavoro nei tavoli ministeriali per arginare il burnout, ridurre errori ed eliminare duplicazioni", ha concluso.

  • 06:58 - Canada: sparatoria in scuola British Columbia, almeno 10 morti e 27 feriti

    Ottawa, 11 feb.(Adnkronos/afp) - Almeno dieci morti e 27 feriti è il bilancio della sparatoria avvenuta a Tumbler Ridge, remota cittadina montana della British Columbia, nel Canada occidentale. Sette delle vittime sono state colpite all’interno di una scuola secondaria, mentre altre due sono state trovate senza vita in un’abitazione collegata all’incidente, secondo quanto riferito dalla Royal Canadian Mounted Police (Rcmp). Tra i feriti, due sono in gravi condizioni. La persona ritenuta responsabile - che secondo una prima valutazione delle autorità sarebbe "una donna in abito con capelli marroni" - è stata trovata morta all’interno della scuola con quella che appare una ferita autoinflitta.

    L’allarme per un "active shooter" era stato lanciato nel primo pomeriggio, facendo scattare il lockdown dell’istituto. Durante l'intervento, la polizia ha trovato sei corpi all’interno della scuola; una settima vittima è morta durante il trasporto in ospedale. Le autorità hanno confermato che sono in corso perquisizioni in altre abitazioni della zona per verificare eventuali collegamenti con la strage.

    Il premier Mark Carney si è detto "devastato" da quella che ha definito una "violenza orribile", mentre il premier della British Columbia, David Eby, ha parlato di un atto "inimmaginabile". Tumbler Ridge, che conta circa 2.400 abitanti, si trova a oltre 1.100 chilometri a nord di Vancouver. La municipalità ha dichiarato di non trovare "parole sufficienti per descrivere il dolore" che ha colpito la comunità.

  • 06:49 - Milano-Cortina: stasera debutta Italhockey maschile contro Svezia

    Milano, 11 feb.(Adnkronos) - È tutto pronto. Stasera l’Italia maschile dell’hockey su ghiaccio scende in campo. Alle 21.10, gli azzurri sul ghiaccio della Milano Santagiulia Ice Hockey Arena affronteranno la Svezia, non una passeggiata, nel primo match del Gruppo B delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. La giornata di ieri è stata dedicata alla rifinitura finale: un’ora di allenamento sul ghiaccio dell’impianto milanese per la squadra guidata da Jukka Jalonen, poi il classico morning skate nella mattinata di domani prima di concentrare tutte le energie sulla sfida inaugurale. Sarà l’inizio di un percorso affascinante e durissimo, che proseguirà venerdì 13 febbraio contro la Slovacchia e sabato 14 contro la Finlandia, con l’obiettivo di conquistare l’accesso al playoff del 17 febbraio, porta d’ingresso ai quarti di finale.

    A vent’anni dall’ultima apparizione olimpica a Torino 2006, l’Italia torna sul palcoscenico più importante, davanti al proprio pubblico, con la consapevolezza di non avere nulla da perdere. A guidare il gruppo sarà ancora una volta Thomas Larkin. Il capitano azzurro, alla sua quarta stagione con la “C” sul petto, ha raccontato l’attesa e le emozioni della vigilia: "Sono quasi sette anni che aspettiamo questo momento. Essere qui, giocare in casa, dopo aver vissuto emozioni fortissime come la Cerimonia d’Apertura a San Siro, è qualcosa di speciale. Debuttare con la Svezia lo sarà ancora di più, con tanti tifosi pronti a sostenerci", dice. Di fronte ci sarà una Svezia composta interamente da giocatori Nhl, una squadra di livello assoluto. Ma Larkin invita a scendere in pista senza timori reverenziali: "Dovremo essere bravi a non dargli troppo rispetto. Pensiamo a noi, al nostro gioco. Loro fanno il nostro stesso sport, sono esseri umani. Possiamo mostrare le nostre qualità sul palcoscenico più importante al mondo. Cosa c’è di più bello?".

    Parole che rispecchiano anche il clima all’interno dello staff tecnico. L’assistant coach Giorgio De Bettin, punto di riferimento della Nazionale dal 2017, ha sottolineato la crescita del gruppo nel corso del raduno pre-olimpico: "La partita con la Germania ci ha lasciato un importante carico di fiducia. Tolti i primi 10’, troppo timidi, abbiamo avuto buone risposte e maggiore consapevolezza delle nostre potenzialità". Dopo i primi giorni vissuti tra Villaggio Olimpico e grandi emozioni, la squadra ha alzato progressivamente il livello del lavoro: "All’inizio eravamo in una vera e propria lavatrice di sensazioni. Col passare del tempo la qualità degli allenamenti è cresciuta, così come intensità e applicazione. C’è fiducia nel farsi trovare pronti al momento del primo ingaggio". A dare ulteriore spinta al gruppo maschile c’è anche l’impresa della Nazionale femminile, già qualificata ai quarti di finale: "È un orgoglio per tutto l’hockey italiano – ha concluso Larkin – e può essere uno stimolo anche per noi. Loro hanno colto la loro occasione, proviamo a fare lo stesso". Oggi si alza il sipario.

  • 06:48 - Caserta: blitz anticamorra, un corso vasta operazione dei carabinieri

    Caserta , 11 feb. - (Adnkronos) - E’ in corso una vasta operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di un sodalizio criminale. I reati cointestati, a vario titolo, vanno dall’associazione per delinquere di stampo camorristico, all’estorsione, all’incendio, alla detenzione e porto di armi. Contestato anche il traffico di sostanze stupefacenti, la ricettazione nonché minacce e lesioni personali.

  • 19:39 - **Governo: Schlein, 'Santanchè plurindagata, Meloni difende amici o istituzioni?'**

    Roma, 10 feb. (Adnkronos) - "Giorgia Meloni con la ministra Santanchè non può più continuare con la tecnica dello struzzo: la sua testa sotto la sabbia non è quella degli italiani, che invece vedono tutta l’inopportunità politica e istituzionale di una ministra plurindagata e rinviata a giudizio. Dopo la notizia di oggi dell’ennesima indagine a suo carico, è chiaro che la sua permanenza al ministero del turismo è del tutto insostenibile, in primis per tutelare le stesse istituzioni. La domanda è: Giorgia Meloni intende continuare a difendere i propri amici o la credibilità delle istituzioni?”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein.

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