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Ultimo aggiornamento: 10:21 del 15 Gennaio

Travaglio a La7: “Scudo penale per le forze dell’ordine? Ma quale garantismo, questi somari non si rendono conto delle conseguenze”

"L'iscrizione nel registro degli indagati è una garanzia ma questi analfabeti del diritto non lo capiscono". L'affondo di Travaglio sullo scudo penale per le forze dell'ordine per evitare che siano indagati - Il video
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“Non c’è alcun bisogno di uno scudo penale per le forze dell’ordine, per la semplice ragione che, come al solito, questi somari che fanno le leggi sulla giustizia e sulla sicurezza non si rendono conto delle conseguenze di quello che fanno. Pensano di fare norme, tra virgolette, garantiste senza sapere cos’è il garantismo“. Sono le parole pronunciate a Otto e mezzo (La7) dal direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio, rispondendo a Lilli Gruber che gli chiede se c’è davvero bisogno dello scudo penale per gli agenti in servizio, provvedimento a cui starebbe lavorando il ministro della Giustizia Carlo Nordio e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano al fine di tutelare le forze dell’ordine coinvolti in incidenti di piazza e in reati.

Il direttore del Fatto spiega cosa accadrebbe se andasse in porto lo scudo penale, che potrebbe concretizzarsi in un decreto o in un emendamento di un disegno di legge: “Se c’è un morto a cui dare giustizia e di cui stabilire chi è il colpevole, bisogna comunque ascoltare il poliziotto che gli ha sparato. Ma se non viene iscritto nel registro degli indagati, dovrà essere sentito come testimone. E quindi quel poliziotto sarà ascoltato come teste, ma senza avvocato: sarà obbligato a dire la verità, non può trincerarsi dietro la facoltà di non rispondere”.
E aggiunge: “Il poliziotto avrà l’obbligo di parlare e se non parla, anche contro se stesso, verrà incriminato per reticenza e falsa testimonianza. E questo sarebbe garantismo? Con lo scudo penale per le forze dell’ordine, il poliziotto viene sentito come persona sospettata ma senza le garanzie dell’indagato – sottolinea – L’iscrizione nel registro degli indagati è una garanzia per l’indagato, perché sai quando inizia l’inchiesta e quindi quando deve finire. Pensate che garantismo hanno in mente questi analfabeti“.

Circa l’esistenza di una emergenza sicurezza, Travaglio osserva: “Certo che c’è. I reati di strada sono decisamente aumentati dopo il Covid, così come ci sono sicuramente dei violenti nelle manifestazioni. Ma ci sono anche politici che li provocano perché ci campano su queste violenze“.

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