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Iran, dopo il rilascio di Abedini la procura Usa cambia idea e chiede la conferma della custodia in carcere per il suo socio Sadeghi

Tre settimane fa la procura di Boston si era detta disponibile a consentire il rilascio su cauzione di Sadeghi in attesa del processo per violazione della sanzioni americane contro l’Iran. Ma dopo il rilascio, domenica, di Abedini da parte del governo italiano i magistrati Usa hanno cambiato punto di vista
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Tre settimane fa aveva aperto alla possibilità di un rilascio su cauzione, ma ora ha cambiato idea, dopo la scarcerazione dell’ingegnere iraniano Mohammed Abedini in Italia e il suo rapido rientro in Iran, ultimo atto della vicenda della liberazione della giornalista di Cecilia Sala dal carcere in Iran.

La procuratrice di Boston Christina Clark martedì ha chiesto che Mahdi Sadeghi resti in custodia cautelare in carcere. L’ingegnere iraniano era stato arrestato dalla polizia Usa a metà dicembrein contemporanea al fermo di Abedini in Italia. I due erano soci in affari e sono accusati dagli Stati Uniti di aver venduto tecnologia dual use (a scopo civile ma anche militare) alle Guardie rivoluzionarie iraniane, che le hanno usate per i loro droni bomba.

La procuratrice Clark ha motivato la sua richiesta di fermo in carcere proprio citando la vicenda Sala in Italia: nell’udienza per il rilascio dell’iraniana, martedì, ha chiesto che Sadeghi resti in carcere perché è a rischio fuga. L’accusa ha citato la scarcerazione in Italia di Mohammed Abedini per sostenere che l’Iran potrebbe adottare misure per aiutare Sadeghi a rientrare in Iran se fosse rilasciato. Dopo aver ascoltato anche gli argomenti della difesa, il giudice Donald Cabell ha annunciato che si pronuncerà in un secondo momento, ma non ha specificato quando.

Tre settimane fa la procura di Boston si era detta disponibile a consentire il rilascio su cauzione di Sadeghi in attesa del processo per violazione della sanzioni americane contro l’Iran. Ma dopo il rilascio, domenica, di Abedini da parte del governo italiano, i magistrati statunitensi hanno cambiato punto di vista.

Il dipartimento di Giustizia Usa ha fatto trapelare la sua “delusione” per il rilascio di Abedini da parte delle autorità italiane. “Il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti è deluso dalla decisione di revocare l’arresto provvisorio di Mohammad Abedini, che ha portato al ritorno di Abedini in Iran”, ha detto una portavoce del dipartimento. Abedini, si fa notare “rimane accusato nel Distretto del Massachusetts di aver progettato di procurarsi tecnologia statunitense sensibile da utilizzare nel programma di attacchi con droni letali dell’Iran e di aver fornito supporto materiale alle attività terroristiche del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie dell’Iran, attività che hanno portato alla morte di tre militari statunitensi nel gennaio 2024”.

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