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Strage di New Orleans, 14 i morti. I video del killer: sogni sull’Isis e l’intenzione di uccidere la famiglia. Fbi: “Ha agito solo”

La polizia federale ritiene che Jabbar abbia piazzato ore prima i due ordigni esplosivi improvvisati ritrovati all’incrocio fra Bourbon Street e Orleans Street e a due isolati di distanza
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Sono ufficialmente 14 le vittime della strage di New Orleans, dopo l’attentato terroristico perpetrato da Shamsud-Din Bahar Jabbar. Le autorità hanno però avvertito che il numero delle vittime potrebbe aumentare. Col passare delle ore emergono sempre più informazioni sul killer, che con sé aveva una bandiera dell’Isis: l’uomo ha realizzato tre registrazioni video prima della strage, tra cui una in cui afferma di essersi unito all’autoproclamato Stato Islamico. Il killer non è visibile perché è buio, ma le autorità ritengono che le registrazioni siano state effettuate mentre guidava di notte dal Texas – dove abitava – alla Louisiana, sebbene il momento esatto non sia ancora chiaro. Nelle registrazioni Jabbar fa riferimento al suo divorzio e a come inizialmente avesse pianificato di riunire la sua famiglia per una “festa” con l’intenzione di ucciderla. L’attentatore parla anche di come abbia cambiato i suoi piani e afferma di essersi unito all’Isis. Fa riferimento inoltre a diversi sogni che ha fatto sul perché avrebbe dovuto unirsi all’Isis. Il fratello dell’attentatore, Abdur Jabbar, 24 anni, di Beaumont, Texas, ha descritto Shamsud-Din Bahar al Nyt come “un vero tesoro, un bravo ragazzo, un amico, molto intelligente, premuroso”. Il fratello, continua, si è convertito all’Islam in giovane età, ha detto Jabbar, “ma ciò che ha fatto non rappresenta l’Islam. Questa è più una forma di radicalizzazione, non religione”.

Le indagini – L’Fbi ha escluso come sospettati coloro che inizialmente si riteneva avessero piazzato ordigni a New Orleans. In precedenza le autorità avevano dichiarato di aver avviato le indagini dopo che in alcuni video erano state riprese persone che avrebbero potuto piazzare ordigni esplosivi improvvisati. Si tratta di tre uomini e una donna: tutti sono stati esclusi dall’elenco dei sospettati. Gli investigatori federali ora ritengono che i quattro, ripresi nel Quartiere Francese nel video di sorveglianza, non fossero coinvolti nel posizionamento degli ordigni. Al contrario, la polizia federale ritiene che Jabbar abbia piazzato da solo i due ordigni esplosivi improvvisati che sono stati trovati uno all’incrocio fra Bourbon Street e Orleans Street e un altro a due isolati di distanza. Christopher Raia, vicedirettore aggiunto della divisione antiterrorismo dell’Fbi, ha parlato in nel corso di un briefing e ha spiegato che gli ordigni sono stati lasciati prima dell’attacco, intorno all’1 o le 2 ora locale. Il Bureau ipotizza che l’attentatore abbia posizionato gli ordigni, abbia lasciato la zona e sia poi tornato per compiere l’attacco.

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