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Il presidente dell’Azerbaigian accusa Mosca: “Cerca di nascondere le cause dell’incidente aereo. Ammetta la propria colpa”

Aliyev ha detto di essere rammaricato del fatto che Mosca "abbia avanzato teorie" che "mostravano chiaramente di volere nascondere" la questione
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Non è servita la mezza ammissione di colpa di Vladimir Putin che si è scusato per l‘incidente aereo del volo dell’Azerbaigian Airlines. Il presidente azero, Ilham Aliyev, accusa apertamente Mosca di aver cercato di nascondere la causa dello schianto e ha chiesto alla Russia di ammettere la “colpa” del disastro.

In un’intervista ai media statali, Aliyev ha detto che il governo di Baku si è rammaricato del fatto che Mosca “abbia avanzato teorie” che “mostravano chiaramente di volere nascondere” la questione. “Ammettere la colpa, scusarsi tempestivamente con l’Azerbaigian, che è considerato un Paese amico, e informare l’opinione pubblica di ciò: queste erano le misure e i passi che avrebbero dovuto essere presi”, ha aggiunto il presidente azero sottolineando comunque che “l’aereo non è stato abbattuto deliberatamente“.

L’aereo dell’Azerbaijan Airlines, precipitato nel Kazakhstan occidentale il giorno di Natale, è stato danneggiato “dai colpiti sparati dal territorio russo“, ha incalzato il presidente dell’Azerbaigian. “Conosceremo la versione finale dopo aver aperto le scatole nere. Ma le prime versioni sono sufficientemente giustificate e basate sui fatti. L’aereo civile azero è stato danneggiato dall’esterno sul territorio della Russia, vicino a Grozny, e ha quasi perso il controllo”, ha detto Aliyev. Mosca, ha ribadito, dovrebbe “ammettere la propria colpa, punire i colpevoli e pagare un risarcimento“.

A bordo dell’aereo si trovavano 67 persone, tra cui 5 membri dell’equipaggio. In 38 hanno perso la vita, mentre 29 sono stati estratti vivi dal velivolo. La primissima versione attribuiva l’incidente ad un bird strike (quando il velivolo viene colpito da stormi di uccelli che ne compromettono i motori), poi, si è fatta strada l’ipotesi che l’aereo fosse stato colpito da un arma o da pezzi di droni distrutti dalla contraerea russa. Pista che ha assunto via via consistenza e che ha trovato conferma nelle parole di Putin.

Sabato il Cremlino ha infatti riferito che, in una telefonata ad Aliyev, Vladimir Putin ha riferito che la difesa aerea russa era attiva quando l’aereo dell’Azerbaigian Airlines diretto a Grozny si è schiantato sul suolo kazako. “In quel momento, Grozny, Mozdok e Vladikavkaz sono state attaccate dai droni da combattimento ucraini e la difesa aerea russa stava respingendo questi attacchi”, ha detto Putin al presidente azero, senza però precisare se sia stata effettivamente la difesa russa a colpire il velivolo di linea.

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