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Ultimo aggiornamento: 17:25 del 21 Novembre

Borghezio contro Salvini su La7: “Noi nordisti siamo a disagio, questi dirigenti sono aridi di pensiero e di cuore”. E attacca Roma ‘ladrona’

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Ospite de L’aria che tira (La7) l’irriducibile bossiano Mario Borghezio, ex europarlamentare della Lega, nell’esprimere solidarietà incondizionata a Giuliana de’ Medici Almirante, figlia dello storico leader missino e di Donna Assunta, approfitta per attaccare il leader leghista Matteo Salvini, senza citarlo esplicitamente.

L’occasione è lo sfogo della figlia di Giorgio Almirante al dilemma che divide Fratelli d’Italia sulla cancellazione della fiamma dal simbolo del partito: “Do un grande abbraccio ed esprimo assoluta comprensione nei confronti dell’erede della famiglia di Giorgio Almirante, che è stato un grandissimo politico italiano, anche se profondamente radicato in una certa concezione romanocentrica e statalista del paese. Non per consolarla, ma le dico che il disagio che lei prova per questa involuzione della politica e della destra, che adesso applaude Biden con tutte le cose gravi che stanno commettendo gli Usa – spiega – è molto simile a quello che proviamo noi, nordisti convinti, quando abbiamo notizia che si votano 55 milioni di contributi per i forestali della Sicilia o i miliardi per il ponte sullo Stretto di Messina“.
“Le ricordo che il ponte è stato voluto da una persona che si chiama Matteo Salvini”, osserva il conduttore David Parenzo.
“Appunto, questo è il nostro disagio”, risponde Borghezio che attacca “l’aridità di pensiero e di cuore degli attuali dirigenti politici che non meritano la purezza e la pulizia morale dei nostri popoli”.

Poi ricorda gli insegnamenti di Gianfranco Miglio, ideologo della Lega: “Ci ha impartito i fondamenti della idea di forza nordista, che tende a riagganciare il Nord produttivo e sano eticamente alla nostra patria naturale, cioè la Mitteleuropa. Noi non c’entriamo un cazzo col Mediterraneo. Noi siamo gente del Nord e quindi il nostro punto di riferimento non è Roma padrona, meno che mai Roma ladrona e anche un po’ mafiosetta – conclude – Il nostro punto di riferimento sono la Baviera, la Mitteleuropa, la Carinzia. Solo l’idea di affratellarci con quelli che fanno l’Oktoberfest ci fa godere di gioia, anche da un punto di vista enogastronomico. Certamente l’Oktoberfest è più simpatico e accattivante della pessima cucina romana“.

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