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Il sondaggio Ipsos, 3 italiani su 4 bocciano il nucleare: “Troppo pericoloso e poco conveniente”

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Secondo Ipsos il 75% degli italiani è contrario al nucleare e solo un quarto si ritiene a favore. Per la maggioranza dei cittadini, ad oggi la costruzione di centrali nucleari per produrre energia in Italia non è una soluzione attuabile e non rappresenta una valida alternativa alle fonti fossili. Il motivo: è considerato dagli intervistati troppo pericoloso e poco conveniente.

Il sondaggio Ipsos è stato commissionato da Legambiente, Kyoto Club, Conou, Editoriale Nuova Ecologia e presentato oggi a Roma in occasione della prima giornata dell’11esimo Ecoforum nazionale. Per il 54% degli intervistati, il governo dovrebbe incentivare la produzione di energie rinnovabili per favorire lo sviluppo dell’economia circolare. Fonti pulite ed economia circolare, secondo gli italiani, rappresentano due volani per il Paese, permettendo di creare nuovi green jobs.

Un italiano su due è convinto che i green jobs andranno ad aumentare in futuro. Per quel che riguarda la lotta alla crisi climatica, gli italiani si dicono sempre più consapevoli delle ricadute economiche e dell’impatto sui territori e sulla salute delle persone. In particolare, il 61% degli intervistati crede che l’aumento dei disastri naturali sia dovuto alla crisi climatica, il 45% sottolinea gli effetti negativi dei cambiamenti climatici sul costo della vita in generale, per il 44% causano un aumento dei costi dei prodotti alimentari, per il 29% determinano un aumento di malattie croniche, allergie e intolleranze. Per il 72% degli italiani, l’impegno a contrastare la crisi deve essere preso dai governi nazionali, seguiti da aziende e consorzi (42%), amministrazioni locali (39%) e, infine, da cittadini e consumatori (35%).

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