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Simone Borgese arrestato per una nuova violenza: vittima una 26enne. Era uscito dal carcere nel 2021

Simone Borgese arrestato per una nuova violenza: vittima una 26enne. Era uscito dal carcere nel 2021
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L’ha rifatto. A neanche tre anni dal momento in cui era uscito dal carcere dopo aver scontato una condanna per un’altra violenza sessuale, Simone Borgese è tornato a stuprare una donna. La vittima è una studentessa di 26 anni, avvicinata alla fermata dell’autobus in via della Magliana a Roma con la scusa di aver bisogno di informazioni stradali. L’ha convinta a salire in macchina, poi l’ha portata in una strada isolata e l’ha stuprata. Era l’8 maggio scorso, la stessa data della precedente violenza, quando la vittima fu una tassista. Un’agghiacciante serialità. Adesso, dopo un mese di indagini, il 39enne è stato arrestato e posto ai domiciliari con l’accusa di violenza sessuale aggravata.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la studentessa era alla fermata del bus quando si è accostata un’auto con Borgese a bordo. Le ha chiesto indicazioni stradali per poter raggiungere il Grande Raccordo Anulare. La ragazza, grazie all’utilizzo di una app di mappe stradali, ha fornito le informazioni all’uomo che, mostrandole il cellulare completamente scarico, l’ha invitata a salire per accompagnarlo. La giovane, presa di sorpresa e vedendolo in serie difficoltà, è salita a bordo.

A quel punto il 39enne ha preso il suo cellulare fingendo di fare una telefonata e ha iniziato a farle avances insistenti. La giovane è stata poi portata in una zona isolata e costretta a subire una violenza. Solo dopo le ha restituito lo smartphone e l’ha riaccompagnata nei pressi di Villa Bonelli. Grazie alla testimonianza della vittima e alle immagini del sistema di videosorveglianza presenti sul tragitto percorso dall’uomo, i poliziotti hanno iniziato a restringere il campo e hanno mostrato un album fotografico con alcuni uomini somiglianti a quello descritto. La ragazza ha riconosciuto l’aggressore e ora Borgese è finito nuovamente agli arresti (il gip ha disposto i domiciliari, la procura aveva chiesto il carcere).

L’uomo era stato condannato a sette anni e 6 mesi per uno stupro commesso nel 2015 ai danni di una tassista. Era tornato in libertà il 10 novembre 2021. Nove anni fa, Borgese aveva utilizzato un modus operandi molto simile costringendo una tassista, che lo aveva fatto salire a bordo nei dintorni dell’Hotel Ergife, a portarlo in una zona di campagna a Ponte Galeria con la scusa di dover raggiungere un casolare. Lì, minacciandola e dopo averle sferrato un pugno, la costrinse a un rapporto orale. All’epoca venne rintracciato anche grazie alla testimonianza di una seconda tassista che l’aveva accompagnato pochi giorni prima mentre indossava una borsa identica a quella del giorno dello stupro.

Due giorni dopo il fermo confessò, parlando di un “raptus”. In realtà, dopo l’arresto, una 17enne lo riconobbe come l’uomo che aveva abusato di lei dentro un’ascensore del 2014. Per questo terzo episodio, Borgese è stato condannato nel 2022 a 2 anni e 10 mesi. La ragazzina riconobbe Borgese dalla foto diffuse dopo lo stupro della tassista. In un primo momento aveva denunciato la violenza subita senza riuscire a fornire agli inquirenti l’identità del molestatore ma identificò Borgese dalle foto pubblicate sui giornali.

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