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Le Maldive vietano l’ingresso nel Paese agli israeliani e Tel Aviv invita i cittadini a non andare: “Sarà difficile aiutarvi”

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Cittadino israeliano? Qui, non sei il benvenuto. È quanto accaduto alle Maldive dove il governo del Paese ha fatto sapere che verrà modificata una legge per vietare l’ingresso nell’arcipelago alle persone con passaporto israeliano. Il motivo? Una reazione alla guerra di Israele nella Striscia di Gaza. A riportarlo è il presidente Mohamed Muizzu, del partito di destra Congresso Nazionale Popolare, che fa sapere di aver adottato, su raccomandazione del consiglio dei ministri, la decisione di “modificare le leggi necessarie per impedire che i titolari di passaporti israeliani entrino nelle Maldive”. Non solo. Muizzu ha deciso di “nominare un inviato speciale per valutare le necessità dei palestinesi” e di “organizzare una campagna di raccolta fondi per aiutare i nostri fratelli e sorelle palestinesi”.

Non è ancora chiaro quando il divieto entrerà in vigore. Nel frattempo, però, immediata è stata la risposta di Tel Aviv che ha raccomandato i propri cittadini “di evitare qualsiasi viaggio alle Maldive”, ha detto il ministero degli Affari Esteri di Israele. “La raccomandazione – ha spiegato – è valida anche per i cittadini israeliani in possesso di passaporto straniero, oltre a quello israeliano”. Mentre, “per i cittadini israeliani che rimangono nel Paese, si consiglia di prendere in considerazione l’idea di andarsene, poiché se per qualsiasi motivo si trovassero in difficoltà, sarà difficile per noi aiutarli“. Già lo scorso dicembre, il governo di Tel Aviv aveva sconsigliato i viaggi nell’arcipelago tropicale dell’Oceano Indiano dove, nel 2023, si erano recati 11 mila turisti israeliani a causa della “crescente atmosfera anti-israeliana“.

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