Viene chiamata Intifada degli studenti. In questo stato di agitazione universitaria che coinvolge tutto il mondo, le prime tende italiane per Gaza sono a Bologna. Le hanno montate studentesse e studenti nella giornata di ieri, domenica 5 maggio, lanciando una campagna di iniziative e appuntamenti in vista della grande mobilitazione per il 15 maggio, giorno di ricordo della Nakba. “Sono mesi che lavoriamo, interfacciandoci con l’Università di Bologna e la sua governance, per chiedere l’interruzione degli accordi di ricerca con le università e aziende israeliane complici del genocidio, e con le aziende italiane che attivamente sostengono Israele nella sua pulizia etnica. Mandiamo un appello anche più ampio: chiediamo al governo italiano e alle istituzioni del mondo occidentale di cessare immediatamente la loro vergognosa e criminale complicità con i crimini del governo israeliano in Palestina”, spiega Ettore, rappresentante dei Giovani palestinesi.

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Rieccoci alla commedia dell’Invalsi, in scena con l’imbarazzante silenzio dei sindacati

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