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Mille euro per tre firme: il caso del gettone di presenza degli eurodeputati che parteciperanno alla Giornata dell’Europa

Mille euro per tre firme: il caso del gettone di presenza degli eurodeputati che parteciperanno alla Giornata dell’Europa
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Arriva maggio e con esso la celebrazione dell’Unione europea. Ogni anno, il 9 del mese, le istituzioni festeggiano lo Europe Day, la Giornata dell’Europa che prende spunto dalla presentazione del piano di cooperazione economica, considerato il primo passo di integrazione europea. E per i 705 europarlamentari potrebbe essere una ricorrenza con tanto di regalo da Bruxelles. Un regalo da circa 350 euro al giorno.

A darne notizia è Politico che prende spunto dalla nota 19/2023 dello scorso dicembre dell’Ufficio di Presidenza del Parlamento europeo, composto dalla presidente Roberta Metsola, dai 14 vicepresidenti dell’Eurocamera e dai cinque ‘Questori‘ eletti dal Parlamento per un periodo di due anni e mezzo. Nel documento ufficiale inviato agli europarlamentari vengono stabilite le date per le celebrazioni della Giornata dell’Europa. Si tratta del 27 aprile a Strasburgo, dopo la conclusione dell’ultima Plenaria della legislatura, del 4 maggio a Bruxelles e del 9 maggio in Lussemburgo. Ma nella nota si ricorda anche che “seguiranno a tempo debito informazioni sulla possibilità per i deputati di attestare la propria presenza a questi eventi”. Una proposta, la loro, che deve avere però l’ok definitivo dei cinque ‘Questori’.

Ma cosa vuol dire in concreto? Che la possibilità di firma da parte dei membri dell’Eurocamera fa scattare automaticamente l’opportunità di riscuotere il ‘gettone’ di presenza previsto per tutte le altre attività parlamentari con attestazione di presenza, senza nemmeno alcun controllo sulla effettiva partecipazione agli eventi in programma: 325 euro ai quali deve essere aggiunto un ulteriore 3,6% che corrisponde all’adeguamento dello scorso dicembre e valido per tutto il 2024.

La possibilità di attestare la propria presenza è diventata certezza a marzo, stando al verbale della riunione dei ‘Questori’ pubblicato da Politico. A pagina 17 si legge infatti che si “prende atto di una bozza di avviso della Direzione generale delle Finanze (DG FINS) dal titolo ‘Celebrazioni della Giornata dell’Europa nel 2024: possibilità per i deputati di attestare la propria presenza a questi eventi'” secondo cui “a questi eventi, i membri del Parlamento europeo potranno attestare la propria presenza firmando nei rispettivi registri come indicato nella bozza di avviso”. Che cosa è successo, quindi? Il Bureau, a dicembre, ha chiesto di valutare la possibilità per gli eurodeputati di attestare la propria presenza agli eventi organizzati (con conseguente ‘gettone’), e i ‘Questori’, ricevuto l’ok da parte della direzione generale delle Finanze, hanno messo il timbro finale sulla decisione.

Ciò che potrebbe succedere è che, essendo state organizzate in giornate diverse e in città diverse, ipoteticamente un europarlamentare potrebbe decidere di partecipare per tre volte alle stesse celebrazioni accumulando ‘gettoni’ di presenza fino a un totale di circa 1.000 euro nel giro di appena 13 giorni. Un bel regalo d’addio per chi, tra un mese circa, dovrà salutare per sempre Bruxelles.

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