Frena il mercato italiano dell’auto: a marzo sono state immatricolate 162.083 autovetture, in calo del 3,7% su marzo 2023. Una battuta d’arresto che interrompe un periodo di crescita costante che durava da 19 mesi. Se non altro, nel primo trimestre del 2024 le immatricolazioni hanno toccato quota 451.261, in crescita del 5,7% sul primo trimestre dello scorso anno (ma in calo del 16% sullo stesso periodo del 2019, prima della pandemia).

Dall’indagine congiunturale mensile di marzo condotta dal Centro Studi Promotor emerge che “il 62% dei concessionari intervistati segnala un basso livello di acquisizione di ordini (per il 60% è stata bassa anche l’affluenza di visitatori nelle show room) e, dulcis in fundo, che il 64% prevede per i prossimi mesi stabilità sui bassi livelli di marzo. Per superare la temuta frenata di marzo si sperava in una tempestiva introduzione degli incentivi da troppo tempo annunciati dal Governo e a quanto risulta non ancora in rampa di lancio”. Secondo le indiscrezioni più attendibili, per l’apertura delle prenotazioni degli ecobonus statali bisognerà perlomeno attendere il mese di maggio. Tra l’altro “molti operatori hanno ora anche seri dubbi sulla possibilità che gli incentivi possano portare risultati significativi”, spiega il CSP.

I dati di marzo indicano che le immatricolazioni di vetture elettriche sono ferme a una quota di mercato del 3,3%, mentre le ibride plug-in non superano il 3,5%. “Anche i risultati di marzo delle immatricolazioni di auto elettriche e ibride ricaricabili, in lieve calo rispetto a febbraio le prime e in leggero rialzo le seconde, confermano come la prolungata attesa degli incentivi stia determinando una paralisi del mercato di tali motorizzazioni”, commenta il Presidente dell’Unrae Michele Crisci: “È d’obbligo per noi continuare a sottolineare l’importanza e l’urgenza di rendere presto operativo il nuovo schema incentivi: considerando i tempi tecnici di tutti i prossimi passaggi della normativa ancora necessari, rischiamo di arrivare a perdere metà dell’anno e avere un impatto degli incentivi estremamente limitato sul 2024”.

Tra le alimentazioni, il motore a benzina in marzo cresce in volume e guadagna 3 punti di quota, al 31,4% del totale, 31% nel cumulato (+2,9%). Il diesel, in pesante calo a doppia cifra, in marzo scende di 5,1 punti, al 15,2% del totale nel mese, stessa quota del trimestre (-4,4%). Il Gpl conferma il 7,6% di quota nel mese e il 9,2% dei primi 3 mesi dell’anno; il metano rappresenta lo 0,2% del mercato sia nel mese che nel cumulato. Molto bene le vetture ibride, che guadagnano 4,5 punti e salgono al 39% di quota di mercato, al 38,3% nel cumulato (+2,5%), con un 11% per le “full” hybrid e 28% per le “mild” hybrid. Le auto elettriche, come anticipato, in marzo perdono 1,5 punti e si fermano al 3,3% di share (al 2,9% in gennaio-marzo), le ibride plug-in retrocedono di 0,8 punti rispetto a un anno fa, al 3,5% (3,2% nel cumulato).

L’analisi della struttura del mercato del mese, sotto il profilo degli utilizzatori, mostra una flessione dei privati superiore al mercato, perdendo quasi 1 punto, al 49,7% di quota (55,7% nel cumulato, +0,7%). Le auto-immatricolazioni (le vetture cosiddette km0, che i concessionari si auto-intestano per centrare i target di vendita e poi rivendono a prezzi scontati) incrementano di oltre 1/4 i volumi, guadagnano 2,7 punti nel mese e arrivano all’11,5% del totale (9,6% nel trimestre, +0,8%). Il noleggio a lungo termine segna un sostenuto calo in volume, vista la forte dinamicità di marzo 2023, e scende al 21% di quota nel mese (-6,7%); share al 20,8% in gennaio-marzo (-5%). Il noleggio a breve termine prosegue nel trend di crescita sostenuta e, con 5,2 punti guadagnati, sale al 12,4% nel mese e all’8,4% nel cumulato (+3,8%). Le società mostrano una flessione più ampia del mercato complessivo e si posizionano al 5,3% in marzo (-0,3%) e al 5,5% nel 1° trimestre (-0,2%).

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