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Vitoria Bueno, la ballerina nata senza braccia amata dai talent show: “Quando danzo le seguo con gli occhi come se fossero lì”

Intervistata dal "Corriere della sera", la danzatrice rivela: "Ho imparato anche a truccarmi con i piedi. La cosa più complicata è indossare pantaloni e pantaloncini"

di Simona Griggio

È bellissima quando sulla spiaggia spicca il suo grand jeté perfetto. Sullo sfondo, il mare e il cielo rendono ancora più evidenti le linee armoniose di quel salto degno di una variazione da prima ballerina. Vitoria Bueno, ballerina brasiliana non ancora ventenne, è nata senza braccia. Perciò raggiunge l’equilibrio, anche nei passi più difficili tecnicamente come pirouette e arabesque, senza poter contare sull’aiuto degli arti superiori. Eppure è stupefacente per precisione formale e dinamica del movimento. Non ha nulla da invidiare alle star dei palcoscenici internazionali. Qual è il suo segreto?

Dalla scuola privata che frequentava in Brasile al successo nei talent americani ed europei, dalla sofferenza per quella sua diversità fino alla scoperta di se stessa e del suo talento, Vitoria si racconta in una lunga intervista al Corriere delle Sera. E comincia dal racconto della sua infanzia. Quando era piccola la gente di Santa Rita do Sapucaí, la cittadina dov’è nata e cresciuta, faceva la fila davanti a casa sua.

Tutti volevano vedere la bambina senza braccia. Ecco perché quando a cinque anni Vitoria chiede alla madre Wanda di portarla a scuola di danza, lei le risponde di no. La vuole proteggere da scherzi stupidi e prese in giro.

Ma Vitoria è testarda e insiste fino a spuntarla. Una volta iscritta a scuola di danza, impara facilmente i passi di classica, jazz e tip tap. Pur non avendo le braccia: “Per me le braccia sono solo un dettaglio, quando ballo le seguo con gli occhi come se fossero lì”.

Nella danza ci sono linee che proseguono oltre il corpo. Ed è proprio questa capacità artistica di creare direzioni immaginarie, tensioni che sembrano prolungare il movimento, a fare spesso la differenza. Vitoria ce l’ha innata questa sensibilità. Si vede dalle immagini e video che posta su Instagram e TikTok, dove ha rispettivamente 565mila e 182mila follower che la seguono. Ma non pubblica solo momenti di ballo. Vitoria mostra come riesce a lavare i piatti con i piedi o a vestirsi da sola. Per lei è naturale da sempre.

Il primo ricordo di quella sua caratteristica fisica a quando risale? Fa un viaggio a ritroso nella memoria: “Ci sono io – racconta – seduta per terra che mangio i biscotti con i piedi. Oppure che mi lavo i denti, sempre coi piedi”. A quell’età però Vitoria non si rendeva ancora conto di ciò che l’aspettava.

Poi l’ingresso nella comunità, all’asilo e a scuola, sono affondi nella realtà durissimi. Racconta così quella fase di presa di consapevolezza: “Le parole e le risate dei compagni mi facevano molto male, ma tentavo di non farlo vedere per non dar loro soddisfazione”.

È la danza a fornirle la forza di credere in se stessa. E a farle maturare la consapevolezza che la sua diversa abilità sia un talento da coltivare. Spiega: “Sono molto grata ad Andrea Falsarella, la direttrice dell’accademia dove ho cominciato e dove ancora oggi studio danza classica, per avermi insegnato a ballare e aiutato a sviluppare la mia autostima. Se a scuola venivo bullizzata, in palestra non è mai accaduto”.

Fra cadute e momenti di sconforto Vitoria impara che l’arte della danza è anche un percorso di vita. “Se durante un’esibizione mi capita di cadere mi rialzo, improvviso e ricomincio a danzare, tenendo sempre la testa alta. Nella vita cerco di fare lo stesso”, rivela con fierezza.

Tra i suoi modelli di riferimento c’è anche la ballerina italiana, e pittrice, Simona Atzori. Una splendida artista che ha calcato i palcoscenici nazionali: senza braccia come lei ma con gambe e collo del piede paragonabili a quelli di Sylvie Guillem. Per Vitoria quella donna che ha lavorato su se stessa è “una grande fonte di ispirazione”.

Nel 2021, a soli 18 anni, Vitoria partecipa a “Das Supertalent”, la versione tedesca del format “Italia’s Got Talent”. Da lì comincia a collezionare una serie di successi in tv. Rivela emozionata: “Sono arrivata seconda e mi sono sentita felice e orgogliosa, perché danzando sono riuscita a toccare il cuore di tante persone in un Paese così diverso dal mio”.

Qualche mese dopo è invitata anche ad “America’s Got Talent: All-Stars”. Non se l’aspettava: “Ho sempre seguito il programma e non avrei mai immaginato di poter partecipare a 18 anni. È stato un modo speciale di portare la mia danza negli Stati Uniti”.

Le esperienze in televisione le hanno cambiato la vita? “Dopo i talent sono spuntate tante nuove opportunità e ho cercato di sfruttarle al meglio – risponde – vivo ancora a Santa Rita do Sapucaì con la mia famiglia: mamma Wanda, il papà adottivo José Carlos, i fratelli maggiori Larissa e Marco, il minore Matheus. Ma rispetto a prima viaggio molto di più, sia in Brasile che in Europa e negli Stati Uniti”.

Oltre alla danza quali sono le sue passioni? “Il mio secondo amore è il make-up. Ho imparato guardando le altre ballerine truccarsi prima delle esibizioni e mi sono allenata molto per diventare brava come loro”. L’unica differenza è che Vitoria usa i piedi per truccarsi ed esprimere la sua creatività anche in questo: “Adoro gli eyeliner da gattina e i trucchi colorati, curo molto anche le labbra: il sorriso è la parte di me che preferisco”.

C’è qualcosa che Vitoria non riesce a fare? “La cosa più complicata è indossare pantaloni e pantaloncini. Anche pettinarmi non è semplice: a volte ci riesco, altre no. Quando ho qualche difficoltà, chiedo aiuto a mia madre”. confessa.

Oggi Vitoria Bueno è una ragazza solare, un’artista che ha ricevuto anche una medaglia d’oro dalla prestigiosa Royal Academy of Dance e ha partecipato a talent show in mezzo mondo. Il suo sogno rimane quello di diventare una ballerina professionista.

Intanto, mentre la sua carriera si sta sviluppando, è diventata un modello per le nuove generazioni sui social. Ma non si illude che tutti capiscano la diversità come talento: “Gli hater continuano a esistere”, rivela.

Il suo sguardo rispetto ai commenti negativi è molto ampio e comprensivo: “So che le persone possono essere curiose rispetto alla mia condizione o fare dei commenti. So che alcuni hanno dei pregiudizi e altri cercheranno di sminuire il mio potenziale. E mi va bene così, perché oggi sono consapevole di quanto valgo e dei risultati che posso raggiungere”.

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