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Foggia, partenza lenta del campo larghissimo: la città è senza giunta 47 giorni dopo le elezioni

Foggia, partenza lenta del campo larghissimo: la città è senza giunta 47 giorni dopo le elezioni
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Tensioni, incastri da far combaciare dentro una maxi-coalizione, lo sguardo verso le Europee che alimenta calcoli interni ai partiti. E così Foggia, a ormai 47 giorni dalle elezioni, non ha ancora una giunta. Era stata celebrata come la vittoria simbolo del campo larghissimo perché Maria Aida Episcopo, dirigente scolastica, era riuscita a catalizzare attorno a sé tutte le forze di centrosinistra. Da Azione e Italia Viva fino al M5s, passando per il Pd e le civiche di Michele Emiliano, sono state dieci in totale le liste che hanno appoggiato la neo-sindaca, che avrà il compito di rialzare una città ultima nella classifica de Il Sole24Ore per qualità della vita e in uscita dal commissariamento per mafia dopo le inchieste che avevano travolto il secondo mandato del leghista Franco Landella.

La partenza è però stata lentissima. La sindaca deve tenere insieme tutte le forze, costruire una giunta che rispecchi le forze in campo e non scontentare nessuno. Indicata dal M5s, Episcopo si ritiene però indipendente ed è intenzionata a non fare favoritismi. Mani libere, insomma. Le discussioni vanno avanti, lei assicura che il clima in fondo è sereno e che a breve si partirà. Forse già lunedì, quando si riunirà per la prima volta il Consiglio comunale. Fatto sta che al momento non ci sono assessori designati. Anzi, i nomi entrano ed escono dalle caselle di un risiko che si è trasformato presto in un rompicapo. Molto – come raccontato da Il Domani – ruota attorno a chi guiderà i Lavori pubblici. Episcopo vorrebbe strappare il foggiano Giuseppe Galasso alla giunta di Antonio Decaro che governa a Bari.

Una mossa che va di traverso all’europarlamentare del M5s Mario Furore che è alla ricerca di una ricandidatura “blindata” a Bruxelles e conta molto sull’avvio della giunta Episcopo per accreditarsi con Giuseppe Conte. L’ex presidente del Consiglio si è speso molto durante la campagna elettorale per sostenere la candidatura dell’ex preside, che oltre a dover far incastrare il puzzle ha anche un altro grattacapo. C’è infatti un esposto presentato da un altro candidato sindaco che ruota attorno all’incompatibilità del suo ruolo con l’essere dirigente dell’ufficio scolastico provinciale di Foggia, oltre che dirigente scolastica. A quell’incarico Episcopo non avrebbe ancora formalmente rinunciato, poiché l’aspettativa per i ruolo di nomina non è prevista.

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