Ho una talpa a Sky e so per certo che ci sono due fazioni contrapposte: la casa di produzione, Fremantle, e Sky. La prima vuole Morgan, ma a un certo punto, Sky ha detto: ‘Stop Morgan. Stop!’ e pare che Fremantle abbia replicato: ‘Ma io lo voglio’. E avanti così”. Fiorello è anche scoopologo. Non è una parolaccia ma un termine inventato ora ora (per non essere usato mai più, tanto è brutto) che sta a indicare ‘colui che fa gli scoop’. Perché stamani mattina lo showman, durante il suo splendido – si, lo è – matin show VivaRai2! è tornato a parlare del “caso Morgan” e di chi avrebbe deciso il suo licenziamento da XFactor. Non è il primo scoop lanciato dal conduttore, che ha anche parlato di un eventuale ritorno del cantautore ex Bluvertigo nella serata finale del talent di Sky.

Intanto, voi lettori che ancora avete interesse verso la querelle morganesca dovete sapere che da giorni è ormai viva e attiva una chat nella quale Morgan parla ai giornalisti, lì riuniti (qua ne siamo usciti presto ma abbiamo infiltrati coraggiosi che resistono). Dopo un paio di giorni di silenzio che parevano avvalorare la notizia data da Fiorello, ecco che stamani Marco Castoldi è tornato a parlare di Fedez. La notizia suggerita – non pare farina del sacco di Morgan, piuttosto una soffiatina – è questa qui: “Il cantante degli Stunt Pilots (gruppo attualmente in gara a XFactor nella squadra di Dargen d’Amico) a quanto pare è un collaboratore di Fedez. Con il nome d’arte Zo Vivaldi, Lorenzo Caio Sarti apprendo che è un professionista e non un “giovane talento”. Ma X Factor non dovrebbe essere un talent per emergenti e non per professionisti? Se l’avessi saputo avrei detto a Tony Hadley di iscriversi, con la voce che ha avrebbe sicuramente vinto! Poi vi immaginate che goduria costringerlo a fare i pezzi dei Duran?!”. Ora, anche solo mettere insieme tale Zo Vivaldi e Tony Hadley è arlecchinesco, Morgan lo sa e magari vuole risultare simpatico. E certo, ha ragione, a X Factor devono partecipare dei giovani talenti. Lui aggiunge “non professionisti”. Questo implica che, fino al momento di salire sul palco del talent, devono essere statu tumulati dentro le proprie camerette? Perché i piani sono da distinguere bene e ci sono alcune domande che la notizia data da Morgan pone.

Dunque, un professionista sconosciuto non può partecipare a un talent? E un professionista conosciuto che ha all’attivo magari molti streams ma non ha raggiunto il grande pubblico (pensiamo a Mida o Holden al momento concorrenti di Amici)? Va da sé che un professionista raccomandato e in conflitto di interessi non possa. Professionista. Raccomandato. Per dirla in maniera morettiana, le parole… (ovviamente non stiamo dicendo che Zo Vivaldi lo sia, stiamo facendo alcune considerazioni sul messaggio di Morgan). Attendiamo che questa eterna lotta tra Morgan e XFactor abbia un epilogo. Una considerazione: più volte Morgan ha detto che finalmente si prepara a tornare in Rai, nel servizio pubblico, dove si sente a casa. E siamo felici per lui. Ma quei giochini di potere e quel sistema di raccomandazioni che cerca di smascherare nella discografia e nella piattaforma Sky, vogliamo dirglielo che magari non lo sa, in Rai pare (e sottolineamo ‘pare pare pare’) siano finanche peggiori. Non è mal comune mezzo gaudio, certo, ma se uno vuole starne alla larga, forse sarebbe bene stare proprio alla larga dalla tv.

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