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La base militare di Sigonella sarà utilizzata per far fronte all’emergenza causata da un incendio all’aeroporto di Catania

La base militare di Sigonella sarà utilizzata per far fronte all’emergenza causata da un incendio all’aeroporto di Catania
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La misura era stata adottata quando la cenere dell’Etna aveva imposto la chiusura dell’aeroporto. E così la base area militare italiana di Sigonella sarà utilizzata per fare fronte all’emergenza aeroporto di Catania, dopo il rogo del 16 luglio scorso nel Terminal A. La decisione è del ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha condiviso la richiesta avanzata dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che gli aveva sottolineato “il grave stato di criticità in cui si trova il sistema aeroportuale siciliano per la ridottissima attività dello scalo” internazionale Vincenzo Bellini. “Il ministro, dopo le dovute consultazioni – ha detto il governatore – mi ha informato circa la possibilità dell’utilizzo dello scalo militare, come già avvenuto in una precedente situazione di inagibilità dell’aeroporto di Catania, a causa della pioggia di polvere vulcanica”. Per cercare alleviare i disagi sono stati utilizzati gli altri aeroporti siciliani, ma la pressione è diventata importante per numero di voli e di passeggeri da gestire, con difficoltà logistiche e anche di carichi di lavoro per i dipendenti.

La Gesap, a Palermo, ha infatti deciso di ridurre il numero di voli ‘dirottati’ da Catania a soli 15 al giorno, già schedulati, e potrebbe interrompere la collaborazione nei prossimi giorni. Intanto la Procura di Catania ha autorizzato l’accesso al Terminal A dell’aeroporto di Catania per “avviare le operazioni di bonifica e consentire il ripristino delle operazioni di volo nel più breve tempo possibile”. La Sac ha annunciato che gli interventi saranno “realizzati senza soluzione di continuità per attenuare i disagi dei passeggeri”. Sigonella, dove ha sede il 41º Stormo dell’Aeronautica, tra novembre e dicembre del 2012 fu utilizzata come aeroporto alternativo a Catania durante i lavori di rifacimento della pista dello scalo. La tecnica di imbarco prevista dovrebbe essere la stessa: effettuare a Fontanarossa il check in dei passeggeri, che poi saranno trasferiti a Sigonella con degli autobus. Lo stesso avverrà, con la procedura inversa, per i voli di ritorno a Catania. Il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, ha “ringraziato il ministro Crosetto per aver dato il via libera all’utilizzo dell’aeroporto di Sigonella evitando così di gravare ulteriormente sul settore del turismo, che in quella parte della Sicilia sta subendo un rallentamento proprio nell’anno della ripresa post-pandemia”

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