Dopo la terribile alluvione che ha colpito la Romagna, molti cittadini si sono rimboccati le maniche con la Protezione Civile per spalare e cercare di salvare quello che si poteva. Tra questi c’era anche Nek, originario di Sassuolo, che ha partecipato attivamente alle attività di recupero con il VOS (Volontari della sicurezza di Sassuolo) nei territori martoriati dal maltempo. L’artista arriva anche da una annata televisiva di grandi soddisfazioni prima con la seconda edizione del talent show, ideato da Carlo Conti, “Dalla strada al palco” su Rai2 e ora con la co-conduzione del Tim Summer Hits, sempre sulla seconda rete Rai, con Andrea Delogu con le prime tre puntate, in prima serata, da Piazza del Popolo a Roma domenica 25 giugno, domenica 2 luglio e domenica 9 luglio. Poi sarà la volta di Rimini. Nek e Renga presenteranno il nuovo singolo “Il solito lido” sul palco durante il tour al via dal 2 luglio e che culminerà in due eventi speciali, il 5 settembre all’Arena di Verona (che ha già superato i 9mila biglietti venduti) e il 7 ottobre al MediolanumForum di Assago (Milano). Abbiamo incontrato Nek nel backstage dello show.

Perché hai deciso di partire per spalare fango?
Ho agito d’istinto. Mi sono semplicemente reso disponibile, sentivo la necessità di essere utile al VOS (Volontari della sicurezza di Sassuolo) che si è occupata in passato del terremoto di 11 anni fa, ma anche di un’altra alluvione.

Quindi cos’è successo dopo?
Li ho chiamati e mi hanno detto che sarebbero partiti per le zone interessate dall’alluvione l’indomani mattina. Ho spostato i miei impegni e alle 6 del mattino ero già in macchina con loro. Abbiamo portato con noi tutto l’occorrente, comprese le pale.

Dove vi siete diretti?
A Conselice. Ci siamo trovati davanti un paese totalmente sommerso da almeno due metri e mezzo di acqua e fango. Le autorità presenti sul posto ci hanno detto che non si sarebbe potuto far nulla se prima non si fosse ritirata l’acqua. Ci hanno fatto deviare, così siamo arrivati a Villanova (Forlì). Ci siamo messi subito al lavoro con le pale in mano e siamo entrati in una casa per liberare l’entrata, poi il cortile fino in fondo per arrivare in cantina con un tubo di idrovora per togliere l’acqua.

Cosa ti ha colpito di questa esperienza?
Il fatto che molte famiglie si sono ritrovate senza casa. Anzi a noi dicevamo proprio di partire dalle cantine per evitare poi che acqua e fango rendessero le fondamenta pericolose per le case. Per non parlare del fatto che interi campi sono andati distrutti. Se granturco e le piantagioni di orzo possono rivedere la luce il prossimo anno, per frutteti e viti bisognerà aspettare almeno cinque anni perché ricrescano.

Torni su Rai2 con “Tim Summer Hits” stavolta con Andrea Delogu. Primo bilancio?
Andrea è un’amica, la conosco da anni e abbiamo anche co-condotto assieme un programma in radio. È bravissima, velocissima, una macchina da guerra. Da lei c’è da imparare, per me sul palco è un’ancora e c’è uno scambio e una sinergia molto bella. Sono anche felice perché ho rivisto sul palco tanti colleghi e amici e io sono il tramite tra la gente in piazza e loro.

Condurrai di nuovo lo speciale sui Music Awards?
Ne stiamo parlando e ci stiamo lavorando. Torneremo e a fare una puntata speciale con gli artisti che hanno vinto dei premi speciali, inoltre dal pomeriggio passeremo alla prima serata. Una bella gratificazione perché abbiamo lavorato molto bene in team.

Questa estate sarai in tour con Renga. Com’è la vostra amicizia?
Mi è stato vicino anche in momenti difficili. Ho appena perso uno dei miei più cari amici per un male fulminante. Francesco mi ha abbracciato e sono scoppiato in un pianto liberatorio. Sono momenti che rafforzano la nostra amicizia che rimane molto profonda al di là del palco e delle sovrastrutture che ci sono in questo mondo.

Cosa vi lega?
Tutto dalla passione per i film cult anni 80 alla musica che ascoltavamo da ragazzi, il sodalizio che abbiamo condiviso sul palco con Pezzali di qualche anno fa, siamo due papà ci confrontiamo sui nostri figli, faremo vacanze insieme…

Punterete al Festival di Sanremo 2024?
Ci piacerebbe molto e sarebbe bello per festeggiare i miei 30 anni di carriera i suoi 40. ci sarà un disco a settembre e poi un tour in autunno. Il Festival di Sanremo potrebbe venir fuori e sarebbe il coronamento di un bel percorso insieme.

Parli spesso di amicizia, concetto in controtendenza con i numerosi feat. presenti nei tormentoni di quest’anno. Che ne pensi?
Ah su Spotify non esistiamo e non facciamo miliardi di streaming (ride, ndr). Ma cosa cavolo ce ne importa dello streaming, facciamo musica per divertici. Auguro a tutti gli altri di arrivare, dopo 30 anni di carriera, a far ancora questo lavoro!

(Photo credits Pamela Rovaris)

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