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Till Lindemann, la procura di Berlino indaga sul leader dei Rammstein: “Festini hard a base di droga e alcol dopo i concerti, sospette violenze sessuali”

Secondo quanto riporta Bild, all’origine delle indagini ci sono due denunce di diversi presunti reati

di F. Q.

Festini hard e sesso non consenziente dopo il concerto dei Rammstein. Sono queste le accuse mosse da due donne contro Till Lindemann, il cantante e frontman della band metal per cui la procura di Berlino ha aperto un fascicolo d’inchiesta. Secondo quanto riporta Bild, all’origine delle indagini ci sono due denunce di diversi presunti reati. Uno è stato ricevuto dalla polizia di Berlino, l’altro è stato portato direttamente all’ufficio del pubblico ministero. Sempre secondo il quotidiano tedesco, nei confronti di Lindemann c’è un “sospetto preliminare” “ai sensi dell’articolo 177 del codice penale (violenza sessuale; stupro)”.

I Rammstein sono finiti al centro delle polemiche nelle ultime settimane, dopo che diverse giovani donne, alcune in forma anonima, hanno rivolto accuse di presunti abusi nei confronti di Lindemann. Il cantante dei Rammstein si è rivolto a uno studio legale e ha respinto tutte le accuse. Le denuncianti hanno spiegato che i presunti atti sessuali, a cui non avrebbero acconsentito, sono avvenuti durante gli after party della band inondati di droga e alcool.

Tra l’altro, la vicenda è arrivata sulla scrivania anche del cancelliere tedesco Olaf Scholz sta seguendo “con attenzione” il cosiddetto ‘caso Rammstein’. Come spiegato dal portavoce del governo tedesco, Steffen Heberstreit, le accuse rivolte a Lindemann da alcune giovani donne “devono essere chiarite”. E, alla domanda se Scholz considerasse necessari cambiamenti nell’industria musicale, il portavoce ha affermato che il dibattito dovrebbe svolgersi all’interno del settore.

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