Mattia Sorbi, Di Maio: “Massima attenzione di Farnesina e intelligence per riportarlo a casa”. Mosca: “E se la mina fosse occidentale?”
La rottura diplomatica tra Russia e alleati Nato-Ue complica anche il rimpatrio di Mattia Sorbi, il giornalista italiano gravemente ferito dopo l’esplosione di una mina che ha investito in pieno l’auto sulla quale viaggiava nella zona di Kherson. Proprio l’area che stava battendo è ciò che rende più complicato il suo ritorno a casa: lì il controllo è in mano all’esercito russo e la rottura quasi totale dei contatti diplomatici rallenta l’accordo tra i due Stati, nonostante la Farnesina abbia più volte assicurato che “sta seguendo il caso dalla prima ora, anche in coordinamento con la nostra Intelligence. Seguiamo con molta attenzione anche il suo stato di salute”, come dichiarato dal ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.
Secondo le informazioni arrivate ad alcuni media, Sorbi “si trova in un ospedale in mano ai russi. È in buone condizioni, cosciente dopo l’intervento e le nostre autorità stanno facendo il possibile per avere e mantenere i contatti con lui e soprattutto per capire come salvaguardare ora la sua sicurezza”. Nel frattempo, dice il ministero della Difesa di Mosca, i militari russi gli stanno fornendo aiuto.
Giovedì alcune emittenti russe avevano trasmesso un suo messaggio video dal letto d’ospedale in cui il giornalista spiegava: “Abbiamo preso un taxi e siamo andati a Oleksandrivka. Ci è stato detto che era sicuro”. Sorbi aveva prodotto reportage in Ucraina per la Rai, La7 e La Repubblica ed era stato segnalato come disperso dai colleghi diversi giorni fa. In precedenza ha anche lavorato come freelance per Zvezda, scrive il Guardian, una rete televisiva russa gestita dal ministero della Difesa del Paese.
Anche sul suo caso, però, la comunicazione del Cremlino ha già iniziato a lanciare accuse contro i militari di Kiev, ipotizzando che l’esplosione che ha coinvolto il reporter possa essere una provocazione per puntare di nuovo il dito contro Mosca: “E se si scoprisse che la mina sulla quale è saltato in aria il cittadino italiano Mattia Sorbi fosse di provenienza occidentale?”, ha scritto l’ambasciata russa a Roma sul suo profilo Facebook. Colpire il reporter secondo Mosca è stata “una provocazione dell’intelligence di Kiev per accusare la Russia”.