Un grosso incendio è divampato nell’azienda Nitrolchimica di San Giuliano Milanese, alle porte del capoluogo lombardo. Le fiamme, partite probabilmente da un macchinario in uso e non da un’azienda vicina come ipotizzato in un primo momento, hanno distrutto il capannone della ditta che si occupa di smaltimento di solventi e recupero di rifiuti pericolosi. Nel rogo – hanno detto i vigili del fuoco – sono bruciati migliaia di litri di solventi. Secondo una prima ricostruzione della Polizia locale, tutto è iniziato con un’esplosione, avvenuta alle 10.05 per cause ancora da accertare, seguita da un vuoto d’aria e dal rogo.

In 6 sono rimasti feriti, tutti dipendenti dell’azienda: quattro hanno riportato intossicazioni di lieve entità, due sono ustionate, delle quali una in modo grave. L’uomo, un 43enne, è stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale San Gerardo di Monza e ricoverato in codice rosso per “ustioni di secondo e terzo grado a volto, torace, arto inferiore e superiore”. Sarebbe in pericolo di vita. L’altro ricoverato, invece, è giunto in codice giallo al San Paolo con ustioni di primo e secondo grado.

Il Comune di San Giuliano, attorno a mezzogiorno, ha invitato i cittadini a chiudere le finestre per precauzione, per evitare possibili esalazioni, mentre le forze dell’ordine hanno isolato la zona interessata dal vasto incendio e anche le aziende non interessate dalle fiamme sono state evacuate a scopo precauzionale. Sul posto, nella zona industriale di Sesto Ulteriano, sono in azione 14 squadre dei vigili del fuoco con circa 100 persone che stanno provando a contenere l’incendio, alimentato proprio dai solventi presenti nella Nitrolchimica, attiva dal 1975 e leader del settore. La nuvola di fumo nero sprigionata dall’incendio è ancora visibile a chilometri di distanza, ma si sta diradando poiché – come spiegato dal sindaco – le fiamme sono state circoscritte anche se non ancora domate.

È sul campo anche una squadra di emergenza di Arpa Lombardia ed è stato stato inoltre attivato il gruppo specialistico contaminazione atmosferica, quello del rischio chimico e il servizio previsioni meteo di Arpa. Le analisi effettuate dai tecnici dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale saranno pronte nel pomeriggio. Gli uomini dell’Arpa stanno anche “effettuando misurazioni speditive dell’aria con strumentazione da campo senza rilevare al momento criticità significative sotto l’aspetto ambientale”. Nel frattempo, i soccorritori – con l’ausilio di un elicottero – stanno monitorando la nube per comprendere verso quale direzione verrà spinta dal vento nelle prossime ore. La procura di Lodi ha aperto un’inchiesta sull’incidente e al momento ipotizza – a carico di ignoti – due ipotesi di reato: incendio colposo e lesioni plurime colpose in violazione di norme sulla sicurezza del lavoro.

Articolo in aggiornamento

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