La Lego ha deciso di lasciare il mercato russo a tempo indeterminato. La decisione del colosso danese segue quella di marzo, quando ha sospeso la consegna di prodotti in Russia pur mantenendo aperti i negozi. Pur non citando l’invasione russa dell’Ucraina, l’azienda di giocattoli ha affermato che terminerà la sua partnership con Inventive Retail Group che gestisce 81 negozi per conto di Lego. “Quando il gruppo Lego ha interrotto le spedizioni in Russia all’inizio di marzo, abbiamo anche cessato tutte le attività commerciali e messo quasi tutti i nostri dipendenti in aspettativa prolungata”, ha detto un portavoce dell’azienda.

La stessa decisione, con un processo analogo – cioè sospensione a marzo e poi chiusura definitiva – è stata presa da molti altri marchi mondiali occidentali, fra cui Starbucks. La catena di caffetteria aveva stabilito di abbassare le saracinesche dei 130 locali attivi su suolo russo lo scorso maggio. Il colosso aveva detto inoltre che avrebbe pagato ai suoi 2mila dipendenti in Russia gli stipendi per sei mesi, e che in seguito li avrebbe aiutati nella transizione verso un nuovo posto di lavoro.

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