di Giuseppe Berardi

Al via la Uefa Women’s Euro con la Nazionale italiana di calcio femminile protagonista del torneo. Gli Europei femminili sono uno degli eventi più attesi del 2022 nel mondo dello sport: si parte con la gara inaugurale il 6 luglio all’Old Trafford di Manchester tra Inghilterra, padrone di casa, e l’Austria.

Le Azzurre sono inserite nel Gruppo D insieme a Francia, Belgio e Islanda. Il debutto della Nazionale italiana è fissato per il 10 luglio a Rotherham contro la Francia, squadra, quella transalpina, accreditata tra le favorite.

C’è grande attesa per il debutto delle ragazze allenate da Milena Bertolini che punta a ripetere l’exploit dei Mondiali del 2019 e magari fare anche meglio per consolidarsi nell’élite del calcio femminile europeo. Le calciatrici azzurre, con tutta la spedizione, sono partite da Roma e sono già arrivate in Inghilterra per preparare al meglio l’avventura europea.

Milena Bertolini è al suo esordio in panchina agli Europei avendo preso in mano la Nazionale subito dopo Euro 2017 prendendo il posto di Antonio Cabrini nel ruolo di ct. L’allenatrice azzurra ha convocato ventitré giocatrici, la Juventus Women che è il club più rappresentato avendo ben nove calciatrici in rosa, segue poi la Roma con quattro e Milan e Fiorentina con tre. La più giovane del gruppo è Maria Luisa Filangeri del Sassuolo. Con la gestione Bertolini la calciatrice che vanta il maggio numero di presenze, ben 49, in maglia azzurra è Cristiana Girelli.

Gli Europei di calcio femminile tornano a giocarsi nel Regno Unito dopo 17 anni, dall’edizione del 2005, vinta dalla Germania. Sedici le squadre qualificate per la Fase Finale divise in quattro gironi da quattro. Accedono ai quarti di finale le prime due di ciascun gruppo. Dai quarti in poi si giocherà ad eliminazione per arrivare alla finale del 31 luglio che si giocherà allo stadio Wembley di Londra.

Le altre città che ospitano l’evento sono Brighton & Hove, Manchester, Milton Keynes, Rotherham, Sheffield, Southampton, Trafford e Wigan & Leigh.

Per l’Italia si tratta della tredicesima partecipazione agli Europei su quattordici edizione, l’unica assenza nel 1995. La nazionale italiana può vantare come miglior risultato secondo posto conquistato per due volte, nel 1993 e nel 1997, sotto la guida del tecnico Sergio Guenza.

Quello inglese sarà un Europeo destinato a superare molti record. Uefa Women’s Euro 2022, secondo alcuni studi, diventerà il più grande evento sportivo europeo femminile della storia, genererà un giro d’affari di 63 milioni di euro nelle città ospitanti. Inoltre, si prevede un’affluenza senza precedenti per il calcio femminile in Europa. L’edizione precedente aveva fatto registrare 247.041 spettatori totali nel 2017 in Olanda. Considerando che per la prima partita dell’Inghilterra all’Old Trafford e la finale a Wembley sono stati già venduti tutti i biglietti, ecco che si preannuncia un dato di spettatori molto ma molto elevato.

La copertura mediatica è senza precedenti e si stima che i telespettatori potrebbero essere oltre 250 milioni in più di 195 nazioni differenti.

Sono numeri straordinari che testimoniano la crescita del calcio femminile negli ultimi anni e l’interesse, sempre crescente, nei confronti del movimento. L’Europeo in Inghilterra segnerà un ulteriore passo in avanti e lascerà una legacy importante di cui beneficeranno migliaia di bambine e ragazzine non solo oltremanica ma in tutta Europa. Tanti sono anche gli sponsor che hanno voluto legare il proprio nome a questa manifestazione. I tanti accordi commerciali hanno permesso anche di aumentare il montepremi messo a disposizione dalla Uefa, si tratta di 16 milioni di euro, il doppio rispetto all’edizione precedente.

L’Inghilterra padrone di casa punta fortemente ad arrivare a Wembley e conquistare quel sigillo che le manca nel calcio delle donne.

La Germania non vince dal 2016 un grande evento, quando ha trionfato alle Olimpiadi di Rio. Le tedesche in passa-to hanno dimostrato che anche quando non sono favorite possono arrivare fino in fondo.

Nel novero delle pretendenti al titolo si affaccia prepotentemente la Spagna che negli ultimi anni ha dimostrato di aver fatto un salto di qualità notevole e di potersela giocare a grandi livelli contro tutte. La Francia ha un grande potenziale ma la ct Diacre negli ultimi anni ha sofferto non poco le gare nei grandi tornei.

La Svezia ha tutte le carte in tavola per trionfare e lo scorso anno ha dimostrato tutto il suo potenziale arrivando alla finale olimpica di Tokyo, persa poi contro il Canada.

Un gradino sotto queste grandi squadre ci sono Norvegia, Italia e Danimarca. Squadre dal passato glorioso e che puntano a rivivere i fasti di un tempo.

La guida di LFootball agli Europei

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