L’Ue è “pienamente impegnata a collaborare con i suoi partner globali” per gestire le peggiori conseguenze “sulla sicurezza alimentare” e ha adottato misure “rapide e complete“. Il Consiglio esprime la “sua profonda preoccupazione” per il fatto che le popolazioni vulnerabili si trovino ad affrontare livelli d’insicurezza alimentare “senza precedenti“. “La guerra di aggressione ingiustificata, non provocata e illegale della Russia contro l’Ucraina ha drammaticamente aggravato la crisi della sicurezza alimentare”, si legge nel documento. In Lussemburgo è in corso il consiglio Affari esteri dell’Ue.

L’Ue e i suoi Stati membri sono solidali con i Paesi partner più colpiti e “rafforzeranno il loro sostegno come attore globale reattivo, responsabile e affidabile”, si legge nelle conclusioni.
In questo spirito, il Consiglio invita “il team Europa” a dare una risposta all’insicurezza alimentare globale che comprenda “quattro linee d’azione“. Ovvero la “solidarietà attraverso aiuti d’emergenza“; la promozione della “produzione sostenibile e della resilienza” nella filiera alimentare; la facilitazione del commercio aiutando l’Ucraina a esportare prodotti agricoli attraverso diverse rotte e sostenendo il commercio globale; un multilateralismo efficace e forte sostegno al ruolo centrale del Gruppo di risposta alle crisi globali delle Nazioni Unite per coordinare gli sforzi globali”. L’Ue ricorda poi che “non ci sono sanzioni sulle esportazioni russe di prodotti alimentari nei mercati globali”. Le sanzioni “non vietano l’importazione e il trasporto di prodotti agricoli russi, il pagamento di tali esportazioni russe o la fornitura di sementi da parte di Paesi terzi, ma si limitano a colpire le persone e le entità sanzionate“, si legge. “Le sanzioni sono specificamente concepite per non colpire i prodotti alimentari e agricoli e, laddove pertinenti, i divieti settoriali includono eccezioni specifiche per tali prodotti”.

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