Stizza incontrollabile del leader di Azione, Carlo Calenda, che, ospite della trasmissione “L’aria che tira” (La7), è sbottato più volte con la conduttrice Myrta Merlino per via delle domande della giornalista sull’invettiva odierna del ministro degli Esteri Luigi Di Maio contro Giuseppe Conte e sui noti cavalli di battaglia di Giorgia Meloni.
Merlino, particolarmente galvanizzata dalle parole di Di Maio, insinua una somiglianza tra l’ex capo dei 5 Stelle e Calenda, che inizialmente sembra buttarla sull’ironico: “Mi chiami un taxi, così me ne vado. Mi hanno detto che sono antipatico, che sono grasso, ma mai nessuno mi ha detto che sono Di Maio. La prego: si fermi qui e faccia un’altra domanda”.

La richiesta di Calenda viene però disattesa e qualche minuto dopo Merlino fa mandare in onda la clip con le parole di Di Maio. “Sono 3 minuti che parliamo di Di Maio – si lamenta Calenda con una smorfia eloquente – Al quinto minuto me ne vado“.
Alla fine del filmato, il politico, sempre più indispettito, attacca duramente Di Maio e ribadisce il suo no a un’alleanza coi 5 Stelle: “Di Maio dice questo oggi, ma è nato e ha preso i voti dicendo l’opposto di questo. Per me Di Maio non è un interlocutore, perché ha fatto disastri e ha preso in giro gli italiani. Di lui non mi fido“.

Archiviato il capitolo Di Maio, la conduttrice si sofferma su Giorgia Meloni. E anche su questo argomento, Calenda perde le staffe: “Ma possiamo perdere tempo con ‘sta roba? Possiamo essere un Paese che discute della Meloni che dice ‘sono una mamma, sono cristiana’? Ma chi se ne frega. Fai quello che ti pare. Qui abbiamo l’inflazione, i salari bassi, la produttività al limite, la scuola che è un disastro e di cui non parla nessuno. Non leggiamo, siamo il Paese più ignorante d’Europa e parliamo della Meloni che è una madre cristiana? Ma chi cacchio se ne frega!”.
“Ma lei da che parte sta?”, chiede la conduttrice.
“Oh Dio santissimo benedetto – risponde Calenda – Sono 30 anni che l’unica domanda che fate è ‘Lei da che parte sta?’. Sono 30 anni che si vota solo contro gli altri e sono 30 anni che peggiora ogni indicatore”.

Il politico finalmente riesce a parlare del suo progetto e il giornalista Alan Friedman chiede di porgli una domanda, ma viene interrotto da Merlino perché è finito il tempo. E Calenda nuovamente perde la pazienza: “E certo, abbiamo parlato di Di Maio per 5 minuti. Prima Di Maio era dannoso e inutile, adesso è solo inutile. Avete una fissazione per Di Maio. Ma chi se ne frega, è già imploso. Neppure Grillo ha votato i 5 Stelle a queste elezioni“.

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