C’è preoccupazione in Vaticano per le reali condizioni di salute di Papa Francesco. Da settimane, infatti, Bergoglio è costretto a riorganizzare quotidianamente la sua agenda a causa del persistente problema al ginocchio destro, che non gli consente più di camminare. Udienze private annullate o rinviate e celebrazioni delegate ad alcune personalità curiali (la veglia pasquale, sabato santo, al cardinale decano Giovanni Battista Re e la messa della domenica della divina misericordia, il 24 aprile scorso, a monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione). Il ricorso alla sedia a rotelle, sulla quale è arrivato in Aula Paolo VI per l’udienza con le partecipanti all’assemblea plenaria dell’Unione internazionale delle superiore generali, si è reso necessario a causa dell’aggravarsi delle difficoltà di deambulazione e per obbedire alle indicazioni dei medici che gli hanno prescritto quindici giorni di riposo assoluto a letto. Indicazione che l’illustre paziente, come è del resto evidente, non ha messo in atto, cercando di coniugare la sua agenda, abbastanza impegnativa, con le difficoltà motorie.

Un’immagine non certo inedita, perché il Papa aveva avuto bisogno della sedia a rotelle anche nei giorni successivi all’operazione al colon subita il 4 luglio 2021. All’epoca, però, si trattava di una regolare degenza dopo un delicato intervento in anestesia totale su un uomo sulla soglia degli 85 anni. Ora, invece, il ricorso alla sedia a rotelle, come tante altre facilitazioni (udienze trasferite dal Palazzo Apostolico a Casa Santa Marta, spostamenti in auto o in papamobile, pedane per evitare gli scalini), si è reso necessario per la prolungata impossibilità di deambulare. In Vaticano precisano che già nei giorni precedenti il Papa ha usato la sedia a rotelle per coprire alcune distanze senza camminare. Così come non si esclude che Francesco torni a utilizzarla nei prossimi giorni. Al momento, nei sacri palazzi sostengono che “è difficile fare altre previsioni” e che “per ora i programmi previsti dell’agenda papale rimangono”. Oltretutto, Francesco sta annunciando diversi viaggi internazionali per i prossimi mesi che, allo stato attuale, sembrano impraticabili.

“Purtroppo – ha spiegato il Papa ai fedeli presenti all’udienza generale del mercoledì in piazza San Pietro – non potrò passare fra di voi per la malattia del ginocchio. E per questo mi scuso per dovervi salutare da seduto, ma è una cosa del momento. Speriamo che passi presto e io possa venire da voi, dopo, in altre udienze”. Parole ripetute in tutte le udienze private di queste ultime settimane: “Scusatemi se non posso alzarmi per salutarvi, i medici mi hanno detto che devo stare seduto per il ginocchio”. Recentemente, lo stesso Francesco ha spiegato la sua situazione clinica: “Ho un legamento lacerato, farò un intervento con infiltrazioni e si vedrà. Da tempo sto così, non riesco a camminare. Una volta i papi andavano con la sedia gestatoria. Ci vuole anche un po’ di dolore, di umiliazione”. In Vaticano confermano, inoltre, che le infiltrazioni sono state effettivamente fatte. Bisognerà valutare se ne saranno necessarie altre nei prossimi giorni.

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