“È altamente probabile che la Finlandia entri nella Nato, il processo di candidatura dovrebbe essere il più rapido possibile”: lo ha detto il ministro finlandese per gli Affari europei Tytti Tuppurainen in un’intervista a Sky News, riportata dal Guardian. Parlando da Helsinki, Tuppurainen ha osservato che ora c’è un profondo cambiamento nelle relazioni tra Russia e Finlandia, che la “rattrista”. Poi ha descritto le azioni della Russia come una guerra “brutale” in Ucraina e “un campanello d’allarme per tutti noi”.

Nel corso di un’intervista al Corriere della Sera, anche l’ex premier Jyrki Katainen era andato in questa direzione. Secondo l’ex primo ministro (2011 -2014) la situazione è cambiata “da quando abbiamo aderito all’Ue, prima eravamo l’Est occidentale. Non penso che sia la soluzione nemmeno per l’Ucraina: tutti i Paesi devono avere il diritto di essere parte della società occidentale o di far parte dell’Occidente“. Katainen, uno dei vicepresidenti nella Commissione europea guidata da Jean-Claude Juncker, è stato leader del Partito di Coalizione Nazionale – centrodestra, fra i partiti più antichi del Paese – fino al 2014. Ora è presidente del Finnish Innovation Fund. E se Mosca dovesse schierare armi nucleari nella regione del Mar Baltico in caso di adesione di Finlandia e Svezia? “Certamente dobbiamo tenerne conto”, sottolinea Katainen al quotidiano. “Sappiamo che reagiranno ma non come: un attacco cyber, oppure operazioni ibride o anche un attacco militare contro di noi. Ma siamo preparati“. Inoltre “siamo sicuri che gli altri Stati alleati ci daranno sostegno nel periodo che intercorrerà tra la domanda di adesione e il processo di ratifica – osserva l’ex premier -. Servirà una cooperazione per la sicurezza con gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e i Paesi Ue per questo periodo”.

“Ormai da molti anni nella nostra politica estera e di sicurezza c’era l’opzione aperta di poter aderire alla Nato – spiega -. Con l’attacco della Russia all’Ucraina, i finlandesi hanno visto cosa possono fare i russi: aggredire i vicini indipendenti in modo crudele. L’opinione pubblica e quella dei leader politici è cambiata drasticamente, tutti i partiti sono ora favorevoli all’adesione alla Nato. La Finlandia farà domanda in poche settimane”. Per Katainen “non possiamo più fidarci della Russia“. Negli ultimi 20 anni “abbiamo cooperato in modo stretto con la Nato e l’Alleanza ci conosce bene. Abbiamo una capacità militare molto forte, non l’abbiamo mai ridotta” ricorda. Abbiamo sempre avuto una visione realistica della minaccia potenziale della Russia”.

Nei giorni scorsi anche Alexander Stubb, successore di Katainen alla guida del Partito di Coalizione Nazionale, ed ex premer, si era espresso su questo tema nel corso di un’intervista al quotidiano Repubblica: “La svolta, per la Finlandia, è arrivata il 24 febbraio, il giorno che la Russia ha attaccato l’Ucraina. Siamo sempre stati al 50% contrari e al 20% a favore. Nell’ultimo sondaggio, il 68% dei finlandesi vuole l’adesione alla Nato e solo il 12% è contrario. E quando la decisione sarà presa, io penso che i favorevoli saliranno all’80%”. La ragione dei numeri, aveva precisato Stubb, “è semlice. Se Putin è in grado di massacrare i suoi fratelli ucraini, figuriamoci noi finlandesi. Non vogliamo mai più essere soli”. L’ex premier non teme un attacco della Russia durante il processo di adesione. “Ci sono piccoli segnali di intimidazione. Ma non fanno altro che rafforzare la convinzione dei finlandesi a voler entrare nella Nato”. L’attuale primo ministro finlandese, Sanna Marin, del Partito Socialdemocratico Finlandese (centrosinistra) è stata più prudente: “Ci sono rischi, bisogna essere preparati a possibili azioni russe”.

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