“Negli ultimi giorni mi sono recata al confine con l’Ucraina per portare, insieme ad un gruppo di amici e alcuni volontari dell’associazione Odissea della Pace, vari beni tra cui derrate alimentari, medicinali e giochi per bambini“. Inizia così il post pubblicato da Emanuele Filiberto su Instagram, a firma della figlia Vittoria. 18 anni, la ragazza è da poco tornata dal confine con l’Ucraina, come ha spiegato lei stessa: “Ho deciso di far sapere di questo mio viaggio solo ora, a cose fatte, per cercare di spronare quante più persone possibile a dare una mano, anche nel proprio piccolo, a questo popolo che vive una situazione di estrema sofferenza. E mentre mi chiedevo il perché nessuno andasse ad aiutare questa povera gente mi sono detta che se non andavano loro, ‘i grandi’ sarei potuta, anche se nel mio piccolo, partire io”.

In seguito la ragazza ha aggiunto: “E devo dire che mi ha stupito vedere, più che grandi associazioni o grandi gruppi, tanti giovani come me che si sono rimboccati le maniche e sono partiti, senza pensarci due volte, per andare a dare concretamente una mano a queste persone ormai stremate da una guerra logorante. Ho trovato nei vari centri d’accoglienza su tutto il confine Ucraino, prima ad Ubl’a e poi a Barabás ed infine a Záhony, tanti bambini rimasti separati dalle proprie famiglie e completamente persi tra lacrime e sangue ma che, non appena vedevano un sorriso amico, cambiavano, anche se per poco, sguardo… forse riacquistando un po’ di speranza”.

Uno dei momenti più toccanti è stato vedere un padre, visibilmente provato, che lasciava, in questa sorta di orfanotrofio di fortuna, i figli per cercare di garatirgli un salvacondotto per l’Europa e che poi, tra le lacrime generali, è corso di nuovo al di là del confine ucraino per raggiungere l’avamposto di Kiev e tornare a combattere sapendo che, molto probabilmente, non avrebbe più rivisto la sua famiglia – si legge ancora nel post del 29 marzo – . Io non voglio discutere di politica o di chi abbia ragione, come stanno facendo quei ‘grandi’ che oltre alle parole sanno solo restare ‘immobili’, ma voglio parlare di persone. E esprimerò un concetto anche banale, ma che a quanto pare è sconosciuto ai più. Dobbiamo aiutare le persone che soffrono”. “Io l’ho fatto, anche grazie all’aiuto di tante brave persone e di un gruppo di amici, e invito tutti voi, in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo, a fare lo stesso. Vittoria di Savoia”, ha infine concluso Vittoria Cristina Adelaide Chiara Maria, la figlia di Emanuele Filiberto e dell’attrice francese Clotilde Courau.

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