E alla fine arriva Zelensky. La 94esima edizione della Notte degli Oscar potrebbe diventare palcoscenico per l’ex attore oggi presidente dell’Ucraina martoriata dalle bombe russe. Del resto, cosa sarebbe Hollywood senza colpi di scena (e di tacco)? Il Covid ha tramortito la già moribonda “cerimonia degli Oscar” da un paio d’anni (comunque a noi l’edizione targata Soderbergh del 2021 è piaciuta da morire), figuriamoci cosa diventerebbe con Zelensky in video. Attendiamo dettagli dell’ultima ora e accontentiamoci del menù pronto da un po’, all’apparenza anche un po’ già scotto. Intanto, in tema di Covid, diverse fonti confermano che attori in nomination e ospiti generici della serata devono mostrare l’avvenuta vaccinazione, mentre per presentatori e star che li affiancheranno basta il tampone. Insomma, anche negli Stati Uniti sembra essere riapparso il fantasma del SuperGreenPass.

A presentare la serata ci sono tre donne. Eh sì, hai capito l’Academy? Sono Regina Hall, Amy Schumer e Wanda Sykes. Ora, chiaro che alla casalinga di Voghera o al bracciante lucano (ne esiste ancora qualcuno, chissà) è come dare una martellata sulle ginocchia. Mentre per quelli della generazione X che masticano cultura americana è normale, anzi si poteva pure far prima, invece di quel solito presentatore in smoking ed enorme papillon che staziona sul palco dalla notte dei tempi. Due stand-up comedian (Schumer più vivace, la Sykes un filo meno) e un’attrice, la Hall, che si fece conoscere per aver interpretato la Brenda di Scary Movie. Insomma, non ci si dovrebbe annoiare, anche se il rischio che la comicità e l’ironia siano tutte molto dem e ombelicali è alto (lo diciamo per la casalinga di Voghera). Capitolo ospiti. Stendiamo un poker glam così senza troppo cincischiare: Kevin Costner, Zoe Kravitz, Lady Gaga, Chris Rock. Bellini in fila, saranno sparpagliati sul palco. Comunque il cast che si alternerà alla presentatrici e annuncerà candidati e aprirà buste avrà tra gli altri: Josh Brolin, Jamie Lee Curtis, Jennifer Garner, Jake Gyllenhaal, Tiffany Haddish, Woody Harrelson , Tony Hawk, HER, Samuel L. Jackson, Lily James, Daniel Kaluuya, DJ Khaled, Mila Kunis, John Leguizamo, Simu Liu, Shawn Mendes, Jason Momoa, Bill Murray, Lupita Nyong’o, Elliot Page, Rosie Perez, Tyler Perry, JK Simmons, Kelly Slater, Wesley Snipes, Uma Thurman, John Travolta, Shaun White, Yuh-Jung Youn e Rachel Zegler. Ci saranno anche Serena e Venus Williams. Possibile palleggio extra schermo, paracinematografico, per accompagnare il film King Richard che si presenta con 4 nomination ma che rischia di segnare in tabellone un secco 40-0.

Anche Anthony Hopkins sembra abbia deciso di venire di persona a Los Angeles, dopo che l’hanno scorso stupì tutti vincendo l’Oscar senza essere presente, anzi con una pallida fotografia in bianco e nero tra le sovraimpressioni in movimento dei colleghi candidati, quasi fosse una Notte degli Oscar degli anni ottanta. Anche la comparsata di Rami Malek fa un po’ “toc-toc” chi si vede? Meteora dendata e freddiemercurizzata poi oggettivamente schiantata in qualche parcheggio Walmart del South Dakota. Dive e divi candidati agli Oscar poi non mancheranno. Accenniamo al volo solo qualche breve traiettoria di sguardo: Penelope Cruz e marito Javier Bardem; i sempiterni Denzel Washington (tifo sfegatato per lui, come sempre, da qualche secolo) e Nicole Kidman (chissà quale chirurgo plastico avrà fatto felice ultimamente); Van Morrison e Beyoncé, due registri e due concezioni della musica agli antipodi, pronto a cantare il tema principale di Belfast il primo, di King Richard la seconda.

Infine per chi vorrà seguire la Notte degli Oscar 2022 l’appuntamento è da mezzanotte e quindici su Sky Cinema Oscar o in chiaro su TV8. Non temete però, la cerimonia inizierà alle 2 di notte e secondo gli ultimi aggiornamenti finirà tra le 5 e le 6, con tanto di ben 8 categorie di premio tagliate per snellire lo show. Dagli studi Sky ci penserà Francesco Castelnuovo con la sua cultura hollywoodiana enciclopedica a commentare anche per la casalinga di Voghera ogni tic, modo di dire, nuance della serata californiana. Con lui il “Cinemaniaco” Gianni Canova, la giornalista di Sky TG24 Francesca Baraghini e diversi ospiti tra cui Enzo Decaro e Massimiliano Gallo, interpreti di È stata la mano di Dio, il film di Sorrentino candidato come Miglior film straniero. Dimenticavamo proprio il tifo per È stata la mano di Dio, anche se bookmaker, rumors, vento oceanico, casalinghe e braccianti vari, dicono che non sarà il suo (secondo) turno agli Oscar, dopo La Grande bellezza. E ce ne dispiace.

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