Giovanni Savino è un professore di Storia contemporanea che lavorava fino a pochi giorni fa in un’università a Mosca. A causa della nuova legge che punisce con 15 anni di carcere chiunque diffonda ‘fake news’, secondo il Cremlino, Savino è stato costretto a scappare: “A un certo punto sono stato denunciato come oppositore e mia moglie, russa, mi ha detto di andarmene”, ha detto all’Ansa, “molti accademici stanno andando via, l’Europa li accolga per non isolarli e per costruire la Russia del futuro”.

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