Il 16 febbraio è arrivata una gran bella notizia per le organizzazioni per i diritti umani e soprattutto per la comunità transgender del Kuwait.

La Corte costituzionale ha annullato l’articolo 198 del codice penale, che prevedeva il reato di “imitazione del sesso opposto”, in quanto in contrasto con l’articolo 30 della Costituzione che garantisce la libertà personale.

La norma era in vigore dal 2007, quando un emendamento all’articolo 198 aveva criminalizzato i “comportamenti indecenti in pubblico” e “l’imitazione del sesso opposto”, punibili con una pena fino a un anno di carcere e una multa.

La Corte costituzionale aveva accolto il ricorso sull’articolo 198 alla fine del 2021, anche a seguito del clamore suscitato dalla vicenda di Maha al-Mutairi, una transgender condannata il 3 ottobre a due anni di carcere ai sensi della Legge sulle telecomunicazioni e della norma ora abrogata.

Il 5 giugno 2020 Maha al-Mutairi aveva pubblicato un video su Snapchat in cui accusava agenti di polizia di averla picchiata e stuprata durante un precedente periodo di detenzione, nel 2019, proprio per “imitazione del sesso opposto”.

È attualmente detenuta nella sezione maschile della prigione centrale di al-Kuwait City. Amnesty International continua a chiedere la sua scarcerazione.

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