Solo qualche settimana fa Belén Rodriguez annunciava via social che il figlio Santiago aveva aperto un profilo su TikTok. Il bambino, nato il 9 aprile 2013 dall’amore con Stefano De Martino, faceva dunque il proprio esordio sulla piattaforma dedicata ai giovanissimi. Giovanissimi, sì, ma che non possono avere meno di 13 anni. Lo chiarisce lo stesso safety team dell’ applicazione sul sito ufficiale: “Utilizziamo una serie di strumenti per individuare e rimuovere i possibili profili aperti da minori di 13 anni” e “abbiamo introdotto strumenti e policy di vasta portata, pensate per promuovere un’esperienza sicura e adatta all’età di ragazze e i ragazzi tra i 13 e i 17 anni”.

Forse per questo motivo il primo account di Santiago De Martino era stato disabilitato? Intanto ieri, 25 gennaio, la showgirl argentina ha annunciato via Instagram stories: “Abbiamo una comunicazione da darvi: Santiago ha riaperto TikTok con il mio consenso. Questa è stata una sua richiesta, adesso vi scrivo come si chiama così potete seguirlo”, ha concluso indicando il nickname del figlio. In meno di 24 ore sono già 15 i video pubblicati: il bambino non viene mai ripreso in viso, il protagonista dell’account è invece un peluche che De Martino Jr muove a suo piacimento. E la biografia dell’account – seguito al momento da meno di 4.000 persone – recita: “Questo è il mio unico account. Tutti i contenuti sono gestiti e approvati dai miei genitori“.

Queste ‘cautele’ sono sufficienti affinché il bambino di soli 8 anni possa continuare ad utilizzare il social? Sembra proprio di no, specialmente dopo l’intervento del nostro Garante della Privacy. “TikTok vieta l’accesso ai minori di 13 anni e da qualche giorno consente di segnalare utenti che sembrano inferiori a quell’età. Dice che blocca gli account dei minori di 13 anni. Prima permetteva la reiscrizione se l’utente indicava un’età diversa. Adesso lo blocca per sempre (sempre dopo l’azione del Garante)”, riporta Il Sole 24 Ore. “Questa di oggi non è una vittoria, ma solo il primo passo: è evidente che non risolve del tutto il problema; noi infatti avevamo chiesto a TikTok di accertare l’età di tutti gli utenti, ma oggi resta possibile per i minori di 13 anni dare un’età fasulla“, aveva spiegato a febbraio 2021 Guido Scorza dell’autorità Garante della Privacy a Repubblica. Dunque dando ‘un età fasulla’ tutto è concesso?

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