Il Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd) ha assegnato al gruppo Bper “un periodo di esclusiva di 4 settimane per il completamento di una due diligence confirmatoria e la sottoscrizione e definizione di un contratto di acquisizione (di Carige, ndr) nel più breve tempo possibile, e comunque non oltre il 15 febbraio 2022“. Il Fondo, partecipato da tutte le banche che operano in Italia, possiede l’88% del gruppo bancario ligure, quota rilevata nel per salvare Carige dal fallimento. L’offerta di Bper, si legge nel comunicato del Fitd, ha “natura non vincolante” e sarà seguita da un’offerta pubblica a 0,8 euro ad azione sulle restanti quote della banca non in mano al Fondo, pari al 20% del capitale circa”. Oltre a quella di Bper il Fondo aveva ricevuto proposte anche dalla francese Crédit Agricole e dal fondo statunitense Cerberus. Oggi il titolo Carige ha chiuso in rialzo dell’1% a 0,89 euro ad azione, sopra il valore dell’offerta a segnalare che gli investitori si attendono una proposta migliorativa.

L’offerta di Bper è simbolicamente fissata ad un euro e prevede che i soci attuali effettuino una ricapitalizzazione dell’istituto da 530 milioni di euro, poco più della metà rispetto al miliardo di euro prospettato nella prima versione della proposta che era stata respinta da Fitd. Naturalmente la banca ligure porta con sé dei passivi e dei crediti deteriorati di cui l’acquirente dovrà poi farsi carico. Qualora l’operazione andasse in porto Bper potrebbe poi convertire in crediti fiscali 380 milioni di euro di Dta (attività fiscali differite), con un beneficio netto, calcolato dagli analisti di Equita, in 320 milioni. Inoltre i costi di ristrutturazione, che erano stati stimati da Bper in base alla situazione al 30 settembre di Carige, potrebbero essere leggermente più contenuti in relazione ai progressi fatti dalla banca nel trimestre appena chiuso. I sindacati bancari chiedono alle “Istituzioni presenti nei vari territori di condividere questa nostra impostazione e di assicurare ogni appoggio ai lavoratori e alle Organizzazioni Sindacali”.

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