Rispetto al suo lancio di qualche anno fa GeForce NOW si è evoluto, sia per quanto riguarda l’accessibilità – oggi il servizio di gaming in streaming di NVIDIA è utilizzabile su un’ampissima platea di dispositivi grazie al nuovo client “web”, che affianca i client dedicati per PC, Mac ed Android -, sia per quanto riguarda le performance, vedendo vertere su questo fronte la novità più recente, l’abbonamento “RTX3080”.

Con il nuovo abbonamento RTX3080 il produttore di GPU americano ha promesso ai giocatori l’accesso ad una macchina virtuale capace di farli giocare in streaming con la stessa qualità e performance di un PC da gaming di fascia alta di ultima generazione, ed in un periodo come quello attuale, dove il mercato soffre una sistematica carenza di componenti, il servizio di cloud gaming di NVIDIA potrebbe essere un’ottima soluzione per chi desidera provare i titoli più recenti nel loro massimo splendore mentre è in attesa di poter aggiornare o rinnovare la propria postazione.

Abbiamo utilizzato GeForce NOW RTX3080 per giocare da un notebook a vari giochi, tra cui il recente Marvel’s Guardians of the Galaxy, Rocket League e Cyberpunk2077, e possiamo dire che certamene NVIDIA non ha tradito le aspettative: la qualità grafica è quella che ci aspetteremmo da un computer equipaggiato con la RTX3080, la gpu di NVIDIA da cui trae il suo nome il nuovo abbonamento, con buoni tempi di risposta ed un’ottima fluidità a 1440p con il RayTracing attivo.

A seconda del gioco utilizzato, la versione più potente di GeForce NOW può offrire su PC e Mac fino a 120frame al secondo, il limite per poterne usufruire al massimo delle possibilità sono il monitor utilizzato (se non supporta il refreshrate a 120Hz, si perdono i benefici del framerate più alto) ma soprattutto la banda della propria connessione: per giocare a 120fps a 1440p NVIDIA consiglia una banda minima di 35Mbps, nel nostro caso abbiamo provato ad utilizzare il servizio sia sulla connettività gigabit disponibile in redazione che su una più modesta fibra misto rame a 100Mbps, riuscendo a giocare in entrambi i casi senza alcun problema.

Essendo come sopradetto importante la connessione, va da se che per performance ottimali NVIDIA consiglia di connettersi al proprio router casalingo tramite cavo ethernet o, se proprio si debba utilizzare una connessione senza fili, tramite una rete WiFi a 5GHz o WiFi6. Per la nostra prova abbiamo provato sia in versione cablata che con la connessione senza filo, ed in entrambi i casi i risultati sono stati buoni; nel caso del WiFi i migliori risultati li si ottengono quando si è in una posizione dove la il segnale dal router è stabile e di buona intensità e quando la rete non è già utilizzata pesantemente da altri dispositivi.

Su PC giocando tramite GeForce NOW si ha accesso a parte delle funzionalità offerte dall’applicazione GeForce Experience, potendo catturare screenshot e registrare le proprie partite sia lanciando manualmente la cattura, sia tramite la cattura automatica dei momenti salienti (se il gioco lo supporta). Per chi non è abituato a giocare con tastiera e mouse, preferendo il controller, il servizio di streaming di NVIDIA non pone alcuna limitazione, a patto che il gioco in esecuzione in cloud permetta di essere giocato tramite un joypad, vedendo supportati sia i controller compatibili con Xbox (dalla 360 in poi, cablati e wireless), sia quelli per PlayStation 4 e 5; nel nostro caso abbiamo utilizzato durante la prova il Pro Compact Controller per Xbox di Nacon, non trovando alcuna difficoltà, anche connettendolo al PC dopo aver avviato il gioco in cloud.

GeForce NOW si conferma nuovamente, a nostro parere, come un buon servizio per poter giocare con device non pensati prettamente per il gioco o pc da gioco più datati, grazie anche al supporto ad un’ampia scelta di titoli free to play (tra cui Fortnite, Apex Legends e League of Legends) ed a pagamento grazie alla collaborazione con i principali store per PC. I 99,99€ a semestre, meno di 17€ al mese, richiesti per il livello più alto del servizio, l’RTX3080 oggetto della nostra prova, possono sembrare tanti considerato che non è incluso nel prezzo una libreria di titoli non free to play (come sul vecchio servizio per NVIDIA Shield), ma gli stessi livelli di dettagli e prestazioni li si possono ottenere nella maggior parte dei titoli recenti solo con un PC da gaming di fascia alta, in cui la sola GPU -se quest’ultime non fossero quasi introvabili- avrebbe un prezzo superiore ai 600-700€

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