La nuova KIA EV6, la 100% elettrica del brand coreano, è una vettura il cui design indubbiamente non passa inosservato, essendo tra l’altro il frutto di un profondo rinnovamento iniziato da tempo e ben rappresentato dal “Plan S”. Si tratta di un piano che prevede 25 miliardi di dollari di investimenti tra il 2021 e il 2025, 11 nuovi veicoli elettrici entro il 2026 (il primo è proprio la EV6 e a breve verrà presentata la EV9, un crossover di grandi dimensioni) e 1,6 milioni di veicoli elettrici venduti all’anno a partire dal 2030 (il 40% delle vendite totali).

Accanto a questo c’è il potenziamento del mercato dei PBV, i veicoli commerciali, col lancio del primo modello specifico nel 2024 e la gestione di nuovi servizi di mobilità elettrici ed autonomi. Proprio per individuare il nuovo corso del brand, all’inizio dell’anno Kia Motors ha cambiato nome ed è diventata esclusivamente Kia: non più solo produttore di auto ma anche di servizi alla mobilità.

E la KIA EV6, come ha spiegato Giuseppe Bitti, amministratore delegato di Kia Italia, “è un modello fondamentale perché rappresenta la vision in termini di tecnologia e design, ma soprattutto per il ruolo che avrà nella nuova mobilità”. A lei vengono assegnati obiettivi ambiziosi, in un mercato dove le elettriche che vanno per la maggiore sono quelle del semento A e B, si aspettano di venderne circa 600 in un anno. Un portabandiera del brand che esprime bene anche il concetto del nuovo payoff della sua campagna: “movement that inspires”.

Di certo si sono sentiti molto ispirati gli architetti dello studio internazionale pluri-premiato Palomba-Serafini Associati nel realizzare l’opera di arte e design svelata proprio in occasione della presentazione alla stampa italiana della KIA EV6. Un’installazione artistica che mette in scena l’effetto ottico ideale a rappresentare l’energia che avvole l’EV6 quando è in movimento.

E dinamicità è quello che trasuda dalle proporzioni della KIA EV6. Nata sulla piattaforma EGMP, la stessa della Ioniq 5 per intenderci, ha linee pulite e tese, con un frontale che è l’evoluzione del “Tiger Face” di Kia, reinterpretato per la nuova era elettrificata. Lunga 4,68 m, ha sbalzi ridotti e, quando si entra, il passo di 2,90 m fa apprezzare pienamente lo spazio abbondante e l’abitabilità da classe superiore. La posizione di guida è rialzata e sembra di essere su un suv in quanto a visibilità e controllo della strada.

Chi si siede dietro ha la sensazione di essersi accomodato su un divano, tae è la comodità. Del resto anche i sedili anteriori possono sdraiarsi quasi completamente, nel caso voleste schiacciare un pisolino intanto che state ricaricando le batterie. Gli interni sono ben curati con tanta tecnologia che accompagna il guidatore come il doppio display panoramico da 12,3” con profilo curvo e l’head-up display con realtà aumentata. Sotto lo schermo centrale si trova la barra touch con switch per governare il climatizzatore e l’infotainment. Il tunnel centrale, oltre ad accogliere i comandi a sfioramento per riscaldare i sedili e il volante, sembra essere sospeso e sotto è stato creato un comodo vano dove poter appoggiare la propria borsa.

Il bagagliaio è di 511 litri ma, abbattendo i sedili posteriori, può arrivare a 1.300 litri e c’è anche un piccolo vano anteriore di 52 litri nella versione a trazione posteriore o di 20 in quella AWD, entrambe con una batteria da 77,4 kWh.

La versione a trazione posteriore, quella della nostra prova, ha 229 cavalli e un’autonomia fino a 528 km, mentre quella AWD ha 325 Cv e, con una coppia di 605 Nm, accelera da 0 a 100 in 5,2”. Arriverà anche la Kia EV6 GT, la più potente e sportiva, con 585 Cv, la coppia di 740 Nm e uno scatto da 0 a 100 in 3,5”.

Baricentro basso e distribuzione equilibrata dei pesi, la guida è piacevole e non sembra di essere al volante di un’auto che pesa quasi 2 tonnellate. Si possono selezionare le modalità di guida – Eco, Normale e Sport – direttamente dal tasto sul volante e con le levette poste dietro allo sterzo si può regolare l’intensità della frenata, a seconda del recupero energetico desiderato, dal One Pedal Feeling al veleggiamento completo. Sempre sul volante si trovano gli interruttori dei principali ADAS che sull’auto sono davvero molti, come l’highway driving Assist o al forward collision-avoidance. Una chicca è il Blind spot view monitor: quando si mette la freccia a destra o a sinistra si visualizza l’area all’interno del quadro strumenti, in pratica è un “terzo occhio”. Il parcheggio e le altre manovre sono agevolate dal Surround View Monitor con le telecamere che mostrano una vista a 360° intorno all’auto.

La ricarica a 800 V permette a EV6 di passare dal 10 all’80% di carica della batteria in 18 minuti e di recuperare 100 km di autonomia in 4,5 minuti. Sull’auto c’è inoltre la funzione vehicle-to-load: in pratica la Kia EV6 diventa una “powerbank” in grado di ricaricare altri apparati, dall’asciugacapelli alla e-bike.

I prezzi partono da 49.500 euro per la Kia EV6 con batteria da 77,4 kWh, 229 Cv a trazione posteriore, con tantissime dotazioni di serie e il programma 7+7+7 di serie su tutte le versioni che include 7 anni garanzia a km illimitati, 7 anni manutenzione programmata, 7 anni servizio UVO connect. Kia ha inoltre una partnership con Ionity per offrire l’accesso a costi ridotti (0,29 euro/kWh) in oltre 400 stazioni di ricarica ad alta potenza in 24 Paesi europei e la collaborazione con Digital Charge Solutions garantisce un accesso aggiuntivo a circa 280.000 punti di ricarica in tutta Europa.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

DS 4, la prova de Il Fatto.it – Compatta, raffinata e alla spina – FOTO

next
Articolo Successivo

Dacia Spring, la prova de Il Fatto.it – Urbana e a batteria, con brio – FOTO

next