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Edith Bruck, sopravvissuta alla Shoah: “Troppe manifestazioni, anche fasciste. Ho sognato la croce uncinata che mi strozzava”

Da sempre impegnata a portare la propria testimonianza nelle scuole, Bruck ha parlato in occasione del Festival delle religioni a Firenze, dove il sindaco Dario Nardella le ha consegnato le Chiavi della città
Edith Bruck, sopravvissuta alla Shoah: “Troppe manifestazioni, anche fasciste. Ho sognato la croce uncinata che mi strozzava”
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“La sottovalutazione è totale, ci sono troppe manifestazioni, anche fasciste. E queste sono vietate dalla Costituzione. Le manifestazioni di Forza Nuova non mi hanno fatto dormire, ho visto loro esponenti con la croce uncinata. E ho avuto incubi: ho sognato che la croce uncinata mi strozzava“. Lo ha detto a Firenze Edith Bruck, scrittrice, poetessa e testimone della Shoah a Firenze. “Si deve intervenire e la colpa è anche dei politici di oggi. Chi non ha vissuto la tragedia della Shoah non può comprendere, ma è grave che le manifestazioni passino nell’indifferenza”.

“Le manifestazioni ‘No vax’ non mi hanno fatto dormire”, ha aggiunto. “Stiamo attenti, anche negli anni ’30 i problemi sono iniziati così, dopo la crisi economica. Qui, oltre alla crisi, c’è la disoccupazione, c’è il Covid e una scontentezza generale. Tutto questo è molto molto pericoloso”, ha aggiunto la Bruck, in occasione dell’avvio della quinta edizione del Festival delle religioni a Firenze, in cui è stata intervistata. Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, le ha consegnato le Chiavi della città: “Sono onorata, felice e contenta”, ha commentato lei.

La cerimonia si è svolta nella basilica di San Miniato al Monte, all’interno della giornata di apertura del Festival delle religioni, in programma fino a domenica 21 novembre e organizzato da Francesca Campana Comparini, filosofa e scrittrice. Edith Bruck ha ricevuto il riconoscimento “per la sua instancabile opera di testimonianza verso le giovani generazioni dei crimini dell’Olocausto vissuti da lei in prima persona e raccontati con grande lucidità e coraggio, facendo propria la lingua italiana, e per aver riportato le discriminazioni razziali verso il popolo ebreo che hanno attraversato l’Europa dagli anni Trenta del secolo scorso fino ad oggi”. “Firenze le dice grazie – ha detto Nardella -, è davvero emozionante sentire oggi le sue parole nella nostra città e la sua instancabile volontà di essere testimone”. Bruck ha ringraziato emozionato e commossa dicendo: “Sono contenta, direi orgogliosa, di essere cittadina di Firenze”.

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