Chissà se Harrison Ford, dopo averla mangiata, avrà esclamato: «Chista è ‘na vera Norma!». Da qualche giorno ormai l’attore è approdato in Sicilia, esattamente a Siracusa, dove sono cominciate le riprese di Indiana Jones 5, il quinto capitolo della saga che ha per protagonista l’archeologo più famoso del cinema. Questo nuovo capitolo che Disney rilascerà nell’estate del 2022, verrà girato tra Siracusa, Trapani, San Vito Lo Capo, Cefalù e Segesta, e tra una pausa e l’altra delle riprese, Ford ha voluto fare un minitour della Sicilia cominciando da Cefalù. Ma prima di arrivare in quello che viene considerato uno dei borghi più belli d’Italia, ha fatto tappa a Paternò, dove ha scelto di pranzare in una delle rosticcerie della città.

E tra tante specialità della gastronomia siciliana, cos’ha assaggiato? Arancini? Sfincioni? Alici ‘nbuttunate? No, niente di tutto questo. «Pizza alla Norma e verdure grigliate, nel rispetto della sua vocazione vegetariana», scrive il Corriere della Sera, ben informato sulle scelte culinarie compiute nel panificio rosticceria dov’è arrivato accompagnato dalle guardie del corpo. E dunque tutti a chiedersi che cosa sia questa pizza alla Norma. La risposta è semplice: è la versione in pizza della celebre pasta con le melanzane.

L’origine è ovviamente catanese, proprio come la pasta che secondo la tradizione deve il nome al commediografo catanese Nino Martoglio il quale, dopo aver assaporato il piatto e stupito per la sua bontà, avrebbe esclamato: «Chista è ‘na vera Norma!», riferendosi alla celebre opera del compositore Vincenzo Bellini. La pasta alla norma è stata presentata pubblicamente per la prima volta la sera della debutto mondiale dell’opera, il 26 dicembre 1831, mentre non è dato sapere quando la pizza abbia esordito sulle tavole siciliane.

La ricetta originale catanese prevede l’uso di salsa di pomodoro, melanzane fritte a fette, ricotta salata e basilico fresco: ingredienti semplici per una pizza iconica, che ogni provincia siciliana e poi ogni regione d’Italia ha declinato a modo proprio. C’è chi la propone come pizza e chi come focaccia, chi taglia le melanzane a fette e chi invece a dadini, chi sceglie una ricotta infornata e chi una più stagionata. Tutte le versioni sono buone, purché le melanzane siano rigorosamente fritte (e non grigliate).

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