“Se la vediamo in forme diverse è perché non ce n’è una sola”. E via con un’ostrica sezionata a metà, poi un’arancia tagliata a mezzo, un’albicocca che richiama una vagina, una ciliegia polposa a richiamare un sedere, e infine la sempiterna banana tutta intera. È la pubblicità apparsa nella metropolitana di Milano, e non solo, della nuova, terza stagione della serie Netflix, Sex Education. Cartelloni giganti che hanno fatto andare su tutte le furie Fratelli d’Italia. “Le immagini giocano su un’ambiguità con vari frutti che alludono alle forme delle parti intime maschili e femminili”, ha spiegato Barbara Mazzali, consigliere regionale e candidata alle elezioni comunali di Milano del prossimo 3 e 4 ottobre 2021.

Per l’amministrazione Sala è normale tutto questo? È accettabile che simili poster siano sotto gli occhi di tutti, bambini e ragazzini compresi? L’educazione sessuale deve essere in capo alla famiglia”, ha concluso Mazzali. Nella serie Netflix pubblicizzata protagonista è uno studente insicuro di nome Otis (Asa Butterfield) che grazie alla conoscenze di mamma terapista sessuale, si improvvisa sessuologo per i compagni e per tutta la scuola. Tra prima e seconda stagione si sono così affrontati in chiave ironico-romantica diverse tematiche riguardanti la sessualità adolescenziale senza mai spettacolarizzare o volgarizzare il racconto, tra cui una vera e propria epidemia di clamidia che mette in allarme l’intero istituto.

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