Il suo nome era finito citato nella chat di Luca Palamara. Ora il Consiglio di Stato ha annullato definitivamente la nomina a presidente della sezione penale del tribunale di Rimini del giudice Sonia Pasini. La nomina era stata fatta con una delibera del plenum del Csm il 6 giugno 2018. Il 4 agosto i giudici hanno accolto il ricorso di un altro magistrato che concorreva per l’incarico, Fiorella Casadei, sempre in servizio nel tribunale riminese. Dopo la sospensione dei consiglieri del Csm che parteciparono alla famosa cena all’Hotel Champagne dove si discusse la nomina del Procuratore di Roma, dunque, continuano gli effetti del cosiddetto sistema Palamara.

Quella del giudice Pasini è una delle nomine di cui parlarono Palamara e un altro ex consigliere del Csm, Gianluigi Morlini, nelle chat agli atti dell’inchiesta perugina. Morlini scriveva a Palamara di Pasini dicendo che era uno dei nomi da tenere “sotto controllo” complimentandosi a vicenda per le nomine di Lucia Russo, Silvia Corinaldesi, Marco Mescolini e appunto Pasini. Quest’ultima in una chat diretta con Palamara gli chiede di integrare la relazione al plenum indicando anche un ulteriore requisito che fino a quel momento non era stato adeguatamente valorizzato. Il Consiglio di Stato, che nella motivazione non fa, però, riferimento a queste conversazioni, pur essendo state depositate innanzi ai Giudici amministrativi, conferma la sentenza del Tar che annulla la delibera del Csm.

Dopo il ricorso, il giudizio comparativo tra le due candidate era già stato svolto dalla V commissione del Csm l’8 febbraio di quest’anno, che con 4 voti e un astenuto aveva proposto la nomina della Casadei a Presidente di Sezione di Rimini. Il Tar di Roma aveva sottolineato come la valutazione comparativa abbia “appiattito” il profilo di Casadei, assistita nel ricorso dall’avvocato Alessandro Lipani, “per ricordarne solo quelle esperienze” sulle quali poteva essere fatto un “giudizio comparativo diretto” con Pasini, “in tal modo incorrendo in evidente travisamento e difetto di istruttoria, e comunque nel difetto di motivazione”. E’ poi “pacifico” per il Tar che Casadei “abbia circa 10 anni di attività in più” nel settore penale rispetto alla collega.

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