Il Green Pass verrà esteso e la possibilità che si arrivi all’obbligo vaccinale è più di un’ipotesi, quando ci sarà il via libera definitivo al vaccino da parte di Ema e Aifa. E non saranno questi i temi che faranno ballare il governo, nonostante le posizioni recalcitranti della Lega. Mario Draghi sfrutta la conferenza stampa con i ministri in vista della ripartenza delle attività nelle prossime settimane, ad iniziare dalla scuola, per annunciare i prossimi passi nella lotta alla pandemia e le anticipazioni sembrano una risposta chiara e netta al voltafaccia del Carroccio, che mercoledì ha votato con Fdi e ex M5s in commissione per affossare il certificato verde.

E anche sui migranti, altro tema cavalcato da Matteo Salvini, il leader leghista deve incassare una difesa netta della ministra Luciana Lamorgese: “Secondo me lavora molto bene – ha risposto – Io non ho trovato qualcuno che avesse la bacchetta magica”. E ha aggiunto: “Un incontro a tre secondo me dovrebbe essere interessante, Lamorgese e Salvini possono dire i loro punti di vista, Salvini cosa non va soprattutto se è raffrontabile a quello che non andava 4-5 anni fa cioè prima della pandemia. Se Lamorgese vorrà si farà volentieri, magari non in tv o in streming…”.

Il focus del presidente del Consiglio è tutto sulla pandemia, compresa l’assicurazione che entro la fine di settembre 8 italiani su 10 saranno vaccinati. Rinnovando l’invito ad aderire alla campagna vaccinale e definendo “vigliacca” e “odiosa” la violenza dei No Vax nei confronti di giornalisti e medici, Draghi ha fatto il punto della situazione quando mancano ormai pochi giorni alla ripresa della scuola e a 48 ore dall’inizio della ‘fase 2’ del certificato verde: “L’applicazione del Green pass mi pare stia andando bene”, ha detto sottolineando che sui trasporti “ci saranno sempre dei casi di foto di mezzi pieni”, ma “in generale la preparazione è stata ben fatta”.

E dopo bar e ristoranti al chiuso, cinema, palestre, stadi, scuola e mezzi di trasporto a lunga percorrenza, il premier ha avvisato che la “direzione” è quella di “un’estensione” del Green Pass obbligatorio anche per altri settori, con ogni probabilità ad iniziare dalla Pubblica amministrazione. “Ne stiamo discutendo con il ministro Speranza”, ha detto. “L’orientamento è sì, verrà esteso. Per decidere esattamente quali sono i passi da compiere e i settori che dovranno averlo prima, faremo una cabina di regia come chiesto dal senatore Salvini. La direzione è quella”. La cabina di regia – ha precisato – “ci sarà perché dobbiamo decidere tante cose, tra cui l’estensione del Green pass: a chi, non se. E quanto svelti”, ha annunciato rispondendo indirettamente al leader della Lega che aveva sollecitato un incontro formale ma su altri temi. “Riforma del fisco, riforma degli appalti e della burocrazia, riforma delle pensioni, contrasto all’immigrazione clandestina e infiltrazioni terroristiche”, aveva elencato l’ex vicepremier del governo gialloverde.

Un calderone non citato da Draghi, che invece l’ha annunciata per l’estensione del Green Pass. E potrebbe essere solo una nuova tappa intermedia in vista dell’obbligatorietà del vaccino. Rispondendo a chi gli chiedeva se si arriverà a quella misura e alla terza dose, l’affermazione è secca: “Sì a entrambe le domande”, ha tagliato corto con il ministro Roberto Speranza che ha puntualizzato: “È già disposto per il personale sanitario e quindi la sua estensione è una possibilità a disposizione del Parlamento”.

E di fronte al voltafaccia della Lega che in commissione Affari Sociali ha votato per eliminare il Green Pass dopo aver detto sì in Consiglio dei ministri, con la richiesta del Pd di un “chiarimento politico”, ha spostato il focus sulla dialettica interna alla maggioranza: “Il chiarimento politico lo fanno le forze politiche, è chiaro che è auspicabile una convergenza e una stagione di disciplina. Il governo va avanti”, ha tagliato corto sottolineando di vedere una coalizione “con le sue divergenze” ma “non vedo la fine” dell’esecutivo. “Il governo va d’accordo tra i suoi membri. Non vedo alcun disastro all’orizzonte e non mi preoccupo per me stesso”.

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