A giugno le vendite al dettaglio in Italia hanno registrato un aumento dello 0,7% rispetto a maggio. Lo afferma l’Istat in un comunicato. Su base tendenziale, ossia nel confronto con lo stesso mese dell’anno prima, si è rilevato un incremento del 7,7%. L’aumento delle vendite ha interessato tutti i tipi di esercizi commerciali, compresi i piccoli negozi. “Nel corso del primo semestre del 2021 – commenta Istat – vi è stato un progressivo aumento delle vendite al dettaglio rispetto all’ultima parte dello scorso anno. Alla lieve crescita congiunturale del primo trimestre è seguita un’accelerazione nel secondo. L’andamento positivo è stato determinato soprattutto dall’incremento delle vendite dei beni non alimentari, che tuttavia ancora non recuperano pienamente i livelli antecedenti la crisi.

L’attività del settore servizi, fotografata dall’indice Markit Pmi registra in luglio la crescita più forte degli ultimi 14 anni grazie all’allentamento delle restrizioni da Covid-19 e al ritorno dei viaggi internazionali che hanno incrementato la domanda da parte dei clienti. La ripresa record nelle nuove attività di esportazione ha fornito una
spinta notevole al settore, con il totale dei nuovi ordini che è aumentato al ritmo più sostenuto dalla fine del 2017. Le aziende a luglio hanno anche continuato ad assumere personale aggiuntivo, registrando il più forte incremento occupazionale in quasi due anni. Meno dinamico l’indice composito (relativo a tutti i settori) che è comunque salito a luglio a 58,6 punti dai 58,3 di giugno e dei 52,5 dell’anno precedente. Si tratta del sesto mese consecutivo di crescita e del dato più alto da gennaio 2018 anche se inferiore alle attese degli analisti. L’indice Pmi servizi dello stesso mese è salito a 58 punti a fronte dei 56,7 di giugno e dei 51,6 dell’anno precedente e del terzo mese consecutivo di espansione.

Nell’intera zona euro gli indici Markit Pmi composito e servizi salgono ai massimi dal 2006, rispettivamente a 60,2 punti (59,5 a giugno e 54,9 lo scorso anno) e a 59,8 punti (58,3 a giugno e 54,7 lo scorso anno). Indici in salita anche in Germania, al livello più alto di sempre, con il composito a 62,4 (60,1 a giugno e 55,3 un anno fa)e l’indice dei servizi a 61,8 ( 57,5 a giugno e 55,5 un anno fa). In calo Francia -dove il composito scende a 56,6 dai 57,4 di giugno e 57,3 di un anno fa e l’indice servizi a 56,8 da 57,8 di giugno e 57,3 di un anno fa-e la Spagna: il composito cala a 61,2 da 62,4 di giugno e servizi a 61,9 punti da 62,5. Sempre nell’intera area euro le vendite al dettaglio sono cresciute in giugno dell’1,5% rispetto al mese precedente. Su base annua l’incremento è del 5%.

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