Da una nuova indagine sulla mobilità di Areté – azienda leader nella consulenza strategica – intitolata “A un anno dal lockdown, cosa è cambiato”, emerge che 3 italiani su 4 scelgono di utilizzare l’auto per i propri spostamenti abituali. Negli ultimi 12 mesi è cresciuta la diffidenza verso la rete dei trasporti pubblici che vengono usati esclusivamente da chi non può farne a meno.

Il campione analizzato: 70% uomini e 30% donne

L’analisi viene condotta a un anno di distanza dalla precedente, proprio per evidenziare i cambiamenti che ci sono stati. Nella stessa direzione andava anche l’indagine sulla mobilità ai tempi del Covid, condotta a metà dell’anno scorso ed è stata condotta su un campione di 500 persone, il 70% uomini e il 30% donne. Non sono un’esperta di indagini però penso che gli intervistati dovrebbero essere ugualmente rappresentati tra i generi, proprio per cogliere tutte le sfumature di comportamento. All’interno dei due generi inoltre dovrebbero essere presenti tutte le categorie, senza distinzione alcuna. Mi chiedo come mai invece 350 sono uomini e solo 150 donne. Dopo essermi tolta questo sassolino dalla scarpa, vediamo quali sono le evidenze dello studio di Areté.

Indagine sulla mobilità

L’auto è il mezzo preferito da 3 italiani su 4…

Dalla medesima indagine sulla mobilità del 2020 risultava che il 72% degli italiani preferiva l’auto per gli spostamenti. Questa percentuale è salita al 75% e seguono la bicicletta (8%), moto e scooter (4%) e i mezzi in sharing (3%). E’ quasi dimezzata, passando dal 9% al 5%, l’attitudine a scegliere il trasporto collettivo. In pratica sembra che solo chi non possa farne a meno scelga di usare la rete pubblica.

Indagine sulla mobilità

…meglio se elettrica

Alla domanda: “se dovessi acquistare una nuova auto, quale alimentazione sceglieresti?”: il 67% risponde vetture elettriche o ibride e tra queste ultime cresce la quota delle plug-in, che raggiunge il 14%, ormai vicina al 18% delle auto a zero emissioni. Interessante e probabilmente da approfondire il fatto che sale il diesel, che passa dal 9% all’11%.

Indagine sulla mobilità

Sempre alta l’attenzione ai costi

Dall’indagine sulla mobilità emerge inoltre che, dietro al fatto che molti prediligono l’auto elettrica, c’è l’attenzione per l’ambiente e la riduzione delle emissioni inquinanti, che rappresentano le motivazioni del 30% del campione. Per il 26% è poi molto importante il risparmio di carburante. La possibilità di utilizzare gli incentivi all’acquisto costituisce invece una spinta decisiva solo per il 12% del campione. Questa è la conferma del fatto che a scegliere le auto elettriche sono soprattutto persone con ampia disponibilità di spesa, pronte ad acquistare vetture di Brand premium.

Con riferimento alle modalità di pagamento dell’auto, dall’indagine sulla mobilità di Areté emerge che solo 2 italiani su 10 sono intenzionati ad acquistare l’auto in contanti. Sei lo fanno ricorrendo a un finanziamento e 2 scelgono il noleggio a lungo termine o il leasing.

9 italiani su 10 preferiscono andare in concessionario per finalizzare l’acquisto

Sebbene il 54% degli intervistati acquisisca informazioni principalmente online prima di scegliere l’auto da comprare, 9 potenziali acquirenti su 10 preferiscono effettuare e concludere la trattativa con il concessionario all’interno del Salone. Il 7% è disponibile al contatto in videochiamata con il dealer, anche nel weekend.

Restando in tema di trattativa, oltre la metà degli intervistati (63%) continua a preferire la formula del “test drive a domicilio” a quello svolto presso la concessionaria. Soprattutto per l’acquisto delle auto elettrificate questa prova è ritenuta indispensabile (lo richiede l’83% del campione), a conferma del forte appeal e, al contempo, della scarsa conoscenza di questa tecnologia da parte dei potenziali acquirenti.

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