Apple MacBook Pro 16 pollici, soprattutto nel suo allestimento più completo e potente, non è certamente un notebook generico e adatto a tutti: si tratta infatti di un vero e proprio desktop replacement, particolarmente indicato per chi vuole massima potenza e ingombri contenuti, per essere produttivo in ufficio come in mobilità. Insomma è un notebook professionale. Per questo, nonostante il prezzo resti molto alto, diventa un prodotto particolarmente appetibile con uno sconto di 404 euro sul prezzo, che lo fa scendere da 2799 a 2395 euro.

MacBook Pro 16 gode di un pannello di tipo IPS che, grazie alla risoluzione di 3072 x 1920 pixel offe una densità di 226 pixel per pollice, assicurando così una qualità elevata dei dettagli riprodotti. I professionisti dell’immagine poi possono contare anche su una luminosità di 500 nit, il supporto alla gamma cromatica estesa P3, e sulla tecnologia TrueTone, che utilizza sensori per regolare il colore e l’intensità del display in base alla luce ambientale, così da assicurare l’aspetto più naturale possibile alle immagini in ogni situazione.

Ovviamente all’interno troviamo una configurazione più che adeguata alle ambizioni, con un processore Intel Core i7, scheda grafica dedicata AMD Radeon Pro 5300M, 16 GB di RAM (espandibili a 64) e unità a stato solido da 512 GB per l’archiviazione dei dati. Quattro porte USB-C con supporto Thunderbolt 3 e DisplayPort, jack audio da 3,5 mm e moduli Wi‑Fi 802.11ac e Bluetooth 5.0 completano la dotazione, assieme a una batteria da 99,8 Wh, che dovrebbe garantire fino a 11 ore di autonomia, nonostante l’enorme potenza di calcolo.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Netflix, arriva la funzione “riproduci qualcosa” che eviterà la “paralisi da indecisione”: come funziona l’algoritmo che sceglie per noi

next
Articolo Successivo

Microsoft Edge, il prossimo aggiornamento potrebbe rendere il web browser molto più veloce di Google Chrome

next